L’AQUILA – Leghisti e grillini stacanovisti, rappresentanti delle opposizioni che sciallano. A un anno delle elezioni politiche deputati e senatori eletti in Abruzzo si dividono tra chi, anche per rigidissimi ordini di scuderia, non si schioda un attimo dalla poltrona neppure per un caffè alla bouvette e chi la prende con più filosofia.
Sul podio dei più presenti in aula alla Camera si confermano Fabio Berardini e Antonio Zennaro del Movimento cinque stelle e Luigi D’Eramo della Lega, che erano già in vetta alla classifica che Il Sole 24 Ore pubblicò nel luglio scorso. A loro si aggiungono Carmela Grippa e Daniela Torto del Movimento cinque stelle e Stefania Pezzopane del Partito democratico.
Questa pattuglia ha un indice di presenza pari o superiore al 90 per cento, secondo le rilevazioni di Open Parlamento.
In fondo alla classifica, con circa un terzo delle presenze, c’è Antonio Martino di Forza Italia. Peggio di lui fa solo Gianluca Vacca del Movimento cinque stelle, che tuttavia essendo sottosegretario ai Beni culturali appare giustificato e infatti ha un alto indice di missioni.
L’elenco, in ordine decrescente delle presenze, si completa con Valentina Corneli (88,73%) e Daniele Del Grosso (88,43) del Movimento cinque stelle, Giuseppe Bellachioma della Lega (85,78), Camillo D’Alessandro del Pd (81,73%), Andrea Colletti del M5s (75,53) e Gianfranco Rotondi di Forza Italia (43,13).
Quest’ultimo, ex ministro campano nel 2018 eletto nel collegio Chieti-Pescara, è anche quello che detiene il record di voti ribelli, quelli cioè espressi in direzione diversa da quella del gruppo parlamentare di appartenenza: Rotondi ne ha collezionati ben 67. Dopo di lui la Pezzopane, con 9 voti contrari all’indicazione del partito, e Martino e D’Alessandro con 8.
A Palazzo Madama è Gabriella Di Girolamo del Movimento cinque stelle ad essere la più presente in aula: ha espresso il proprio voto elettronico 3213 su 3226 volte, pari al 99,60 per cento. Sul podio l’ex direttore del Centro Primo Di Nicola, eletto coi grillini (97,27%), e l’ex governatore del Pd Luciano D’Alfonso (97,12%).
La classifica si completa con l’economista Alberto Bagnai, docente all’Università d’Annunzio eletto con la Lega (97,06%), Gianluca Castaldi dei Cinque stelle (94,85), Gaetano Quagliariello eletto in quota Forza Italia (83,14%) e Nazario Pagano, coordinatore abruzzese degli azzurri (68,13).
I maggiori “ribelli”, al Senato, sono Quagliariello, che per ben 143 volte ha votato contro le indicazioni del proprio gruppo, e Pagano.






