PESCARA – Due assoluzioni nel giro di una decina di giorni sono arrivate per Massimo Ballone, il bandito-scrittore pescarese ex componente della banda Battestini, il gruppo criminale autore di una lunga serie di rapine messe in atto tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta.
Ha 53 anni (è nato il 25 aprile, giorno della Liberazione) di cui più della metà trascorsi tra le sbarre, con sette anni di carcere duro, tre evasioni, una latitanza finita in Venezuela nel 1998, una laurea e un libro presentato anche alla Bocconi.
Per l’ultima assoluzione ha esultato in cella, dal carcere di Lanciano dove si trova recluso dal maggio 2013 per scontare una pena di 4 anni e 2 mesi.
Qualche giorno fa è stato prosciolto dalle accuse che lo vedevano a capo di un’organizzazione criminale nel Teramano composta da quattro ventenni accusati di pianificare rapine.
Giovedì scorso un’altra assoluzione, arrivata dalla Corte d’Appello dell’Aquila, riguardante la condanna in primo grado a 11 anni per l’assalto da due milioni di euro al portavalori dell’Ivri avvenuto il 3 febbraio 2006 a Dragonara.
Un successo per la difesa di Ballone, l’avvocato Carlo Di Mascio, che si è visto accogliere dai giudici il suo ricorso.
Ad Abruzzoweb, il legale spiega come siano state smontate tutte le accuse a Ballone. “All’epoca dei fatti – spiega l’avvocato – il mio assistito si trovava in semilibertà, aveva ottenuto un permesso per sostenere un esame all’Università dell’Aquila. Siccome la prova non venne sostenuta, venne dato per scontato che stesse compiendo l’assalto”.
Ci sono poi i contatti telefonici tra Ballone e uno dei condannati per la rapina, a distanza di 4 mesi dalla data dell’assalto, e l’attivazione di alcune schede telefoniche nella zona in cui vive quest’ultimo, da dove tra le 5.30 e le 6 e mezza del 3 febbraio 2006 si attivano una serie di schede telefoniche, tutte riconducibili secondo l’accusa a Ballone.
“Una zona troppo ampia quella rilevata dal sistema bts”, spiega l’avvocato, per il quale si tratta di tutte “circostanze indimostrabili, irrilevanti sotto il profilo giuridico”.
Ballone, che ora può godersi l’assoluzione solo tra le sbarre, ha già iniziato a contare i giorni che mancano a quando uscirà da carcere. Ha già scontato circa 16 mesi dei 4 anni e due mesi della condanna.
“Gli restano meno di due anni – conclude l’avvocato – Se non arriva prima il condono”.
Ballone è autore di un libro autobiografico, Al di sotto del cuore (Edizioni Tracce), con la prefazione del professor Francesco Sidoti.
Si è laureato in Scienze dell’Educazione con il voto di 110 e lode presso l’Università dell’Aquila ottenendo anche la dignità di stampa per la originalità della tesi di criminologia sociale dal titolo “Responsabilizzazione e presa di coscienza nella pena”.
È sposato e padre di due bimbi.



