L’AQUILA – Con alcuni amici abbiamo voluto istituire la Camera civile dell’Aquila dedicandola all’avvocato Fulvio Frasca, eccellente civilista del passato, con il proposito di stimolare il dibattito sulle tematiche della giustizia civile, sostanziale e processuale, ed aderendo all’Unione delle Camere Civili d’Italia che ne comprende oltre 140″.
Ad annunciare la nascita della Camera civile è il suo presidente, Carlo Peretti, ex presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila dal 2012 al 2019, che confida di organizzare presto un evento ufficiale per presentare l’associazione.
“Purtroppo la pandemia – spiega Peretti all’Ansa – ha frenato lo slancio iniziale impedendo la divulgazione dei progetti di approfondimento su temi giuridici di carattere pratico attraverso incontri con la presenza del pubblico. Di webinar tematici ce ne sono molti, ma, come avviene con la didattica a distanza, gli incontri on line non hanno la stessa efficacia di quelli svolti in presenza quando il dibattito è vivo, alimentato da un reale confronto basato sull’esigenza di condividere le esperienze professionali”.
“La peculiarità di questa associazione – aggiunge – è la discussione non solo tra avvocati, ma anche tra avvocati e magistrati per capire il complesso mondo della giustizia civile, ora caratterizzato da continue riforme che finiscono per stravolgere modelli già collaudati”. ( ”
All’Aquila le ultime generazioni di avvocati hanno patito gli effetti del terremoto del 2009, poi è arrivato il Covid, adesso la guerra, ritrovandosi in una situazione di stallo lavorativo per un periodo prolungato di continua e precaria gavetta”.
“All’inizio degli anni ’90 – racconta all’Ansa – quando ho cominciato la professione con un bel po’ di coraggio e di incoscienza (sic, non sono figlio d’arte) ho potuto avere le mie occasioni di lavoro che mi permettevano una vita dignitosa. Oggi, il giovane avvocato che vuole iniziare un percorso professionale vive una realtà diversa: le occasioni sono di gran lungo diminuite, per giunta limitate da una concorrenza soffocante”.
“Diversamente dal passato, oggi, l’orientamento è di far parte di studi legali necessariamente strutturati con una folta presenza di figure professionali specializzate che lasciano poco margine agli studi legali unipersonali. Un modello americano, insomma. Ma questo può valere per le grandi città, sicuramente non è propria delle piccole realtà come la mia”.
“La neonata Camera civile dell’Aquila, certo, non potrà mai risolvere tali problematiche – spiega – ma almeno e per quanto possibile si propone di stimolare il pensiero, spingere alla riflessione, condividere le esperienze di lavoro”.






