ROMA – “È andata bene. Napolitano ha preso atto e fatto considerazioni generali”.
Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano riassume le due ore di colloquio al Quirinale durante il quale ha illustrato la riforma costituzionale della giustizia che sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri straordinario di domani.
I Csm diventano due: uno per i giudici e uno per i Pm.
Entrambi presieduti dal capo dello Stato e i magistrati saranno responsabili come i dipendenti della Pa.



