L’AQUILA – È l’ora delle grandi manovre sotterranee in vista del rimpasto della Giunta regionale guidata da Gianni Chiodi.
Dopo il vertice tra il governatore e i due coordinatori del Popolo della libertà, Filippo Piccone e il vice Fabrizio Di Stefano, molte erano le ipotesi di rimodulazione dell’esecutivo che, però, scremate, sono rimaste due.
La prima ipotesi sarebbe quella di nominare due nuovi assessori. Sarebbero così sostituiti sia Daniela Stati (nel frattempo passata ai finiani), che il 2 agosto scorso fu costretta a dimettersi per il coinvolgimento nell’inchiesta su Abruzzo Engineering, mollando le deleghe all’Ambiente, Protezione civile e Rifiuti, sia Lanfranco Venturoni, che si è dimesso lunedì dopo esser stato arrestato (ai domiciliari) per poi avere l’obbligo di dimora nel Comune di Teramo nell’ambito dell’inchiesta “rifiutopoli”, cedendo così la delega alla Sanità.
Con questa prima ipotesi la Giunta tornerebbe a dieci e a pieno organico, e il presidente Chiodi potrebbe liberarsi delle deleghe che ha assunto ad interim.
Opposta la seconda ipotesi, che prevede di nominare solo il sostituto della Stati, lasciando la Sanità tra le prerogative del presidente, che ne è anche commissario.
Un’ipotesi, quest’ultima, che costituirebbe una mano tesa a Venturoni in attesa del suo ritorno operativo, se mai ci sarà.
La decisione sarà presa probabilmente entro fine mese. Altre due sono le riunioni previste, una dopodomani, sabato, con il folto gruppo del Pdl, e già qui sarà presentata una bozza d’intesa. Lunedì, poi, ci sarà l’incontro con gli alleati, Movimento per le autonomie (Mpa) e al momento anche i finiani.
Da quanto si apprende, c’è una spinta forte per alleggerire il carico di impegni di Chiodi, che oltre ad avere molteplici deleghe (dopo le dimissioni di Venturoni anche la sanità), è anche bis-commissario, come detto per la sanità ma anche per la ricostruzione, e di recente è stato anche eletto vice presidente dell’assemblea europea delle Regioni.
E a subire uno snellimento potrebbe essere anche la struttura dirigenziale della presidenza della Giunta, guidata dal super dirigente Antonio Sorgi, che gestisce ben 19 servizi, tra cui le macrocompetenze affari della presidenza, politiche comunitarie e legislative, programmazione, urbanistica e beni ambientali e politiche energetiche.





