L’AQUILA – Una “definitiva e concreta scelta di campo per la migliore e doverosa valorizzazione” del Santuario Diocesano di San Giovanni Paolo II in San Pietro della Ienca (L’Aquila), sul massiccio del Gran Sasso, in occasione del Giubileo straordinario della misericordia indetto da Papa Francesco.
A chiederlo in una nota inviata alle autorità civili e religiose è Pasquale Corriere, presidente dell’Associazione culturale “San Pietro della Ienca” che da circa vent’anni si occupa di promozione sociale, culturale e turistica del territorio montano e in particolare della chiesetta che era gradita a Karol Wojtyla, che nel suo pontificato ha visitato la montagna più alta degli Appennini oltre 100 volte ufficialmente e non.
Corriere ricorda che il santuario “con decreto dell’agosto del 2011 a firma del cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana, è stato elevato a Chiesa Sub Umbra Petri, cioè particolarmente legata alla Basilica di San Pietro”.
Inoltre, “è uno di poli di maggior attrattività turistico-religiosa” del circondario.
Di qui l’appello alla valorizzazione, rivolto all’arcivescovo metropolita monsignor Giuseppe Petrocchi, al cardinal Comastri, all’arcivescovo di Cracovia ed ex segretario personale di Giovanni Paolo II, il cardinale Stanislaw Dziwisz, e al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.



