L’AQUILA – “La pattuglia dei carabinieri forestali era a cento metri dai tre giovani colpiti da un fulmine a Campo Imperatore mentre le condizioni atmosferiche erano proibitive, quindi sono stati subito attivati i soccorsi che sono arrivati molto velocemente. Sono stati momenti drammatici in cui è stato evidente che uno dei tre giovani era in condizioni molti gravi, essendo esanime a terra”.

Così fonti dei carabinieri forestali sul grave fatto di cronaca acceduto nel pomeriggio sul versante aquilano del Gran sasso dove tre giovani sono stati colpiti da un fulmine che ha ferito tre giovani escursionisti, di cui uno è ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“C’erano anche dei passanti che avrebbero potuto dare l’allarme – continuano ancora i carabinieri forestali -, ma la nostra presenza nell’evento drammatico, è stato un episodio favorevole”.

La pattuglia di sorveglianza di alta quota assicura un servizio che i carabinieri forestali svolgono durante il periodo estivo per essere polizia di prossimità nella ree più sensibili del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga.