PESCARA – Sono accorsi in centinaia a dare l’ultimo saluto a Matteo, il giovane di 16 anni di Pescara che si è tolto la vita domenica scorsa in seguito a una delusione d’amore.
La basilica della Madonna dei sette dolori, dove ieri si sono celebrate le esequie, non è riuscita a contenere tutte le persone, al punto che molti sono dovuti rimanere fuori sotto la pioggia battente.
Tanti i compagni di scuola e i professori del liceo classico “D’Annunzio” che sono stati presenti alla celebrazione: lacrime e abbracci tra coloro che dovranno sopportare lo strazio del suo banco vuoto e applausi per quel ragazzo timido che ha preferito fare i conti da solo con le sue paure e le sue insicurezze adolescenziali, fino al gesto estremo, consegnato a un biglietto in cui spiegava perché aveva deciso di farla finita.
La messa è stata officiata da padre Guglielmo, che ha espresso la sua vicinanza alla famiglia di Matteo.
“Non si può morire così giovani – ha detto il prelato – questa vicenda deve portare tutti noi a riflettere sul significato della vita e sulla potenza dell’amore, ma sicuramente adesso Matteo avrà la pace che cercava tra le braccia del Signore”. (a.r.)



