L’AQUILA – È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Tiberio Giorgi, il 22enne investito il 20 agosto scorso da un’Alfa 164 sulla statale 80 nei pressi di Arischia, frazione del comune dell’Aquila, morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale dell’Aquila, dove era giunto in condizioni molto critiche per le gravissime ferite riportate nell’impatto. 

I dettagli delle verifiche effettuate dal medico legale saranno resi noti nelle prossime ore.

Il 50enne aquilano alla guida dell’auto, Marco Di Giulio, è ora indagato per omicidio colposo.

L’uomo stava tornando dal lavoro in una azienda agroalimentare di Campotosto (L’Aquila), ha raccontato di non aver potuto fare nulla essendosi trovato all’improvviso il giovane sulla sua auto. 

Non è stato incriminato dalla Procura della repubblica dell’Aquila per omicidio stradale e quindi arrestato perché le indagini avrebbero dimostrato elementi a sua discolpa: è stato infatti trovato negativo sia al test anti droga sia sul tasso alcolemico, inoltre dall’esame delle telefonate è emerso che non era al telefono e che ha usato il cellulare per dare l’allarme chiamando il 118.

Il 50enne è stato dimesso dall’ospedale anche se rimane in un forte shock.

Oggi all’Aquila nella sede della Procura è in programma un summit alla presenza di legali e familiari per l’affidamento degli incarichi ai vari periti, sia in merito all’esame autoptico, sia per la ricostruzione della dinamica del sinistro. 

La tragedia ha destato dolore e commozione nella comunità aquilana, dove il 22enne era molto conosciuto: era studente di Medicina all’università dell’Aquila ed era uno sportivo iscritto nell’Atletica L’Aquila, oltre che appassionato di ciclismo. 

In lutto anche la comunità di Castel Castagna, comune in provincia di Teramo, dove il papà del ragazzo, Domenico, è medico di base. 

La mamma del ragazzo, invece, ha lavorato fino ad alcune settimane fa nell’Azienda farmaceutica municipalizzata dell’Aquila.