TERAMO – Un detenuto di 20 anni si è impiccato in cella nel carcere di Castrogno a Teramo nel giorno del suo compleanno. Si sarebbe ucciso in bagno. La scoperta alle 5.40, l’allarme è stato dato dalla polizia penitenziaria. Vani gli interventi di rianimazione fatti dal 118.
La madre, rinchiusa nello stesso penitenziario, saputa la notizia, è stata colta da malore. È il secondo detenuto che di suicida a Teramo nell’ultimo mese e mezzo.
“Un altro suicidio in carcere. Un’altra sconfitta dello Stato di diritto. Questa volta a Teramo, dove un detenuto giovanissimo ha deciso di farla finita impiccandosi nella sua cella, nel giorno del suo compleanno. Siamo di fronte ad una strage infinita. Mi chiedo a quante altre tragedie ‘annunciate’, perché di questo si tratta, dobbiamo assistere, prima che si intervenga sulle condizioni disumane degli istituti di pena. Ad oggi il senso di impotenza, è per me devastante. Recentemente ho visitato la Casa Circondariale di Castrogno, dove ho potuto constatare di persona una situazione che definire critica è solo un eufemismo: sovraffollamento, eccessivo uso di psicofarmaci, problemi legati alle visite specialistiche dell’Asl e ovviamente agenti in sottorganico”.
Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi. “Un drammatico filo rosso unisce tutte le nostre carceri: le disumane condizioni di vita che riguardano tutti, detenuti e agenti, in perenne sotto organico. Una situazione che non si risolve con nuove fattispecie di reato, come fa questo governo o con continue strette securitarie, ma con un lavoro prima di tutto culturale. Bisogna far uscire dal regime di detenzione – spiega – chi è affetto da malattie psichiatriche, i tossicodipendenti, che dovrebbero essere seguiti in altre strutture più idonee e tutti coloro che sono in carcere per scontare i cosiddetti reati minori e che potrebbero usufruire delle misure alternative. Le carceri devono essere svuotate, non riempite. E’ ora che anche il Governo dei Patrioti se ne renda conto”, conclude.
“Lo stato di diritto”, commenta il parlamentare Ettore Licheri, “perde un’altra volta e ha sulla coscienza una nuova vittima.Eravamo andati pochi giorni fa con la nostra Senatrice Cucchi a fare una visita ispettiva a sorpresa a Castrogno. Questa suicidio è frutto della totale indifferenza di questo governo rispetto a chi non dovrebbe nemmeno stare in carcere, parlo dei tossicodipendenti e di chi ha patologie di tipo psichiatrico. Invece di dare un sostegno vengono letteralmente abbandonati in luoghi che tutto fanno furche produrre percorsi riabilitativi, e in condizioni igienico sanitarie da terzo mondo. Siamo indignati e continuiamo a chiedere alle istituzioni di intervenire immediatamente”.





