PESCARA – La figura dell’ufficiale polacco Witold Pilecki, che si fece arrestare di proposito per essere deportato ad Auschwitz da dove, per primo, informò il mondo sui crimini nazisti, sarà ricordata a Pescara, per la prima volta nell’Europa occidentale, in occasione della Giornata della Memoria, con una manifestazione internazionale sotto l’alto patrocinio del presidente della Repubblica, di ministeri italiani e polacchi, e del Museo di Auschwitz.
Scoperta grazie al libro “Il Volontario” dello storico abruzzese Marco Patricelli, la storia del tenente di cavalleria polacco parla di un’incredibile e rischiosa missione nel lager di Auschwitz, da dove Pilecki fece filtrare dettagliati rapporti agli Alleati su quanto accadeva dietro al filo spinato.
Il tenente, evaso rocambolescamente dal campo di concentramento dopo quasi tre anni di prigionia, finirà per essere processato e ucciso nell’immediato dopoguerra dal regime comunista polacco perché considerato un “nemico del popolo”.
Le imprese di Pilecki saranno rievocate il 27 gennaio al Comune di Pescara dagli interventi del vice ambasciatore di Polonia, Wojciech Unolt, degli storici Krzysztof Olszewski e Piotr Gajewski, con contributi di Roberto Olla, Giordano Bruno Guerri e lo stesso Patricelli.
È previsto anche un intervento in videoconferenza da Varsavia di Andrzej Pilecki, figlio di Witold.





