CHIETI – Il  Teatro Marrucino di Chieti,  sta oggi celebrando degnamente la giornata mondiale del Teatro, con visite guidate  e reading la mattina, e oggi pomeriggio con la presentazione dell’opera teatrale “Sotto il cielo di Augusto” di Patrizio Domenicucci, docente di Letteratura Latina presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti- Pescara. A seguire, una lettura drammatizzata di alcune scene del testo, a cura della Compagnia “Da grande voglio crescere”.

La giornata Mondiale del Teatro è stata celebrata per la prima volta nel 1961 su iniziativa dell’International TheatreIstitute (ITI). Da allora, ogni anno Il 27 marzo, la Giornata Mondiale del Teatro, viene festeggiata attraverso le più svariate forme, da tutta la comunità teatrale internazionale dagli oltre 90 centri ITI sparsi in tutto il mondo.

Questa giornata, non rappresenta solo la celebrazione dell’arte teatrale, ma intende essere un’azione di sensibilizzazione rivolta ai Governi e alle istituzioni, affinché riconoscano il valore del teatro, non solo come forma d’arte, ma anche come importante volano di sviluppo e crescita economica delle Nazioni.

Dal 1962, ogni anno, in tutti i teatri che sostengono e aderiscono all’iniziativa, risuona un unico messaggio, affidato ad una personalità della cultura mondiale, per testimoniare le riflessioni vive sul tema del Teatro e della Cultura della Pace.

In passato i pensieri sono stati affidati, tra gli altri, ai Premi Nobel: Miguel Angel Asturias, Dario Fo, Pablo Neruda e Wole Soyinka.

Quest’anno il messaggio è firmato dal cubano Carlos Celdràn, pluripremiato regista drammaturgo, accademico e professore.

“Il teatro, così come l’ho recepito, si diffonde attraverso una geografia invisibile che fonde le vite di chi lo compie e il mestiere teatrale in un unico gesto unificante. Tutti i maestri del teatro scompaiono con i loro momenti di irripetibile lucidità e bellezza”. 

Il messaggio del regista drammaturgo Celedràn è stato oggi letto dalla Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino.