L’AQUILA – Si va verso una conferma in blocco del Consiglio dell’ordine dei giornalisti d’Abruzzo nelle elezioni che si terranno il prossimo 19 maggio.

Sarà la quarta presidenza per l’uscente e ricandidato Stefano Pallotta, già caporedattore dell’Agi, 61 anni, in sella da 9, che ad AbruzzoWeb ammette di ambire alla conferma “per raccogliere la sfida della formazione permanente dei giornalisti, la grande novità”.

Le elezioni non avvengono tramite ‘liste’, sulla carta chiunque è eleggibile, anche se il Consiglio attuale punta alla riconferma in blocco e stilerà una sorta di programma, “un documento con le direttive che seguiremo qualora rieletti – come spiega Pallotta – libertà di stampa, lotta al precariato, accesso alla professione, e appunto formazione permanente”.

Oltre al presidente, gli uscenti sono Antonio Di Muzio (Il Messaggero, vice), Marina Marinucci (Il Centro, consigliere segretario), Eliseo Palmieri (ex Il Tempo, tesoriere), Donatella Speranza (Rai, consigliere professionista), Gennaro Della Monica (Il Centro, consigliere professionista) e Antonio Di Bacco (free lance, consigliere pubblicista).

Vanno aggiunte due new entry, Maria Sasso (free lance) e Andrea Mori (Il Centro), due giornalisti subentrati con l’ingresso dei precedenti consiglieri Sergio D’Agostino e Antonello Antonelli e nel nuovo Consiglio di disciplina: entrambi potrebbero far parte del rinnovato ‘cartello’ elettorale che punta a riavere il consenso dei colleghi abruzzesi.

“Chiediamo la riproposizione di un Consiglio che ha ben operato – spiega Pallotta – anche sulla base di nuovi elementi che ci arrivano dal cambiamento della legge professionale: la nascita del Consiglio di disciplina, che avrà tutte le deleghe legate alla deontologia, e la formazione permanente, che resterà la nostra competenza più importante”.

Al momento non sembrano profilarsi possibili sfidanti di Pallotta per la presidenza, “non mi risultano, comunque mi ripropongo solo perché mi affascina l’aspetto della formazione su cui ho già lavorato con la nascita della Scuola di giornalismo a Teramo. Qualsiasi sfida ben venga – continua – mi interessa il confronto sui programmi e non sulle persone”.

Sul numero di mandati Pallotta ricorda che “limiti non ce ne sono, ma se non ci fosse stata la riforma probabilmente avrei dirottato la mia esperienza verso il Consiglio nazionale, invece ho voluto raccogliere la sfida della formazione”.

Del Consiglio dell’ordine fanno parte anche i revisori dei conti Carlo Ezio Teramani, Francesco Cioce, Paolo Castigniani. Ci sono inoltre i consiglieri nazionali Alfredo Di Pasquale, Domenico Marcozzi, Luigi Marra e Nicola Marini.

Quanto al Consiglio di disciplina, nominato lo scorso febbraio, oltre al presidente D’Agostino comprende Francesco Sidoti (segretario), Antonello Antonelli, Diana Pompetti, Selenia Secondi, Gaetana Bonnici Castelli, Giustino Ceccarossi, Luca Marchetti e Simona Malavolta.