SULMONA – Con la motivazione di aver saputo coniugare il racconto dello sport agonistico con l’umanità dei grandi campioni, Aurelio Capaldi, giornalista Rai aquilano, ha ricevuto sabato scorso a Sulmona (L’Aquila) nella sala convegni dell’Abbazia celestiniana di Santo Spirito, il riconoscimento Aquila D’Oro 2016 per la sezione giornalismo.

Capaldi, inviato di Rai Sport, è stato negli anni scorsi ‘bordocampista’ della nazionale italiana di calcio, ed è da sempre al seguito dei club calcistici più prestigiosi come il Chelsea o il Real Madrid.

Il premio Aquila D’Oro, arrivato all’edizione numero undici, quest’anno ha avuto come tema centrale ‘la pace nel mondo e il benessere dei popoli, che unitamente ai beni materiali del creato sono parte integrante del Bene comune che l’uomo deve tutelare e promuovere quotidianamente come dovere civico nei riguardi delle future generazioni’.

La manifestazione, nata nel cuore delle terre italiche, cioè la Conca peligna, si è da sempre prefissata lo scopo di rivitalizzare i valori italici appunto attraverso il riconoscimento di particolari meriti ai discendenti delle famiglie italiche o a persone che si sono particolarmente distinte in azioni promosse a favore del territorio e delle comunità native, nella riscoperta del senso di appartenenza alla nazione denominata Italia già nel 91 a.C. 

Oltre ad Aurelio Capaldi hanno ricevuto il premio l’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata già Ministro degli Esteri, per ‘l’infaticabile attività diplomatica svolta con profonda dedizione e lealtà, elevando l’Italia a nazione simbolo dei diritti umani e della solidarietà’ nella sezione ‘Istituzioni Diplomatiche’ e Nancy Pelosi, deputata e femminista statunitense già presidente della Camera dei rappresentanti USA, per la sezione ‘Solidarietà Sociale’ con la motivazione di ‘aver dedicato la sua lunga carriera politica al bene comune, in particolare per aver contribuito con raffinata sensibilità e lucida intelligenza a rafforzare i diritti civili in America e i diritti umani in ambito internazionale’. 

Nancy Pelosi, nel ricevere il premio in anticipo presso la residenza italiana dell’ambasciatore americano John Phillips, si è detta ‘felice dei legami con l’Abruzzo del mio caro nonno che è emigrato da questa regione, lui è stato sempre orgoglioso delle sue origini abruzzesi pur vivendo a Baltimora’.

La commissione scientifica del premio, presieduta dal professor Fabrizio Politi, ha inoltre conferito le seguenti menzioni speciali: a Massimo Moretti, imprenditore, per la sezione ‘Innovazione e Progresso’, con la motivazione di ‘aver creato un favorevole intreccio tra l’innovazione e la natura, capace di generare una nuova e più giusta prospettiva di sviluppo socio-economica’; al Coro maschile Maiella, composto da 27 specializzati nell’esecuzione del canto popolare a cappella, per la sezione ‘Musica e Canto’, per la ‘preziosa attività artistica espressa in Italia e all’estero tesa a valorizzare la tradizione del canto popolare e le meraviglie del paesaggio italico; a Stefano Ricottilli, custode dell’Eremo di Celestino V, per la sezione ‘Bene Comune’ per ‘la costanza, la determinazione e il sacrificio operato nella custodia dell’Eremo di Celestino V, in forma volontaristica, per oltre 40 anni’.

Come nella precedente edizione, anche l’undicesima ha visto la partecipazione attiva all’evento delle istituzioni patrocinanti, Giuseppe Di Pangrazio per il Consiglio regionale, Franco Iezzi per il Parco Nazionale della Majella, Roberta Salvati consigliere del comune di Sulmona, Diego Mastrangioli in rappresentanza del comune di Corfinio.

Presenti anche le rappresentanze della guardia di finanza e della polizia di stato.

Il direttore del premio, Francesco Di Nisio, nel suo intervento ha lanciato un messaggio indirizzato agli Stati e alle organizzazioni che trattano i diritti umani “affinché si inizi al lavorare concretamente per l’affermazione dell’uomo attraverso la tutela del Bene Comune, da conseguire puntando su due importanti capisaldi: la pace nel mondo e il benessere dei popoli”.