TOKYO – Nonostante sia un popolo non avvezzo alle manifestazioni, negli ultimi mesi in Giappone sono aumentate le proteste contro il nucleare che neanche l’arrivo del tanto atteso Hanami ha fermato.

Niente scontri con la polizia nè lacrimogeni o manganelli, ma davanti alla sede della Dieta nazionale a Tokyo, un presidio fisso di persone protesta compostamente contro l’uso dell’energia atomica a seguito del rischio corso con la distruzione di tre reattori nucleari nella centrale di Fukushima causato dallo tsunami dell’anno scorso.

Per i pacifici manifestanti, l’artista Nao Matsumoto ha creato delle candele a forma di mano con dito medio alzato: un messaggio chiaro ai politici giapponesi su ciò che la popolazione pensa ora del nucleare.

Un’altra protesta, gentile nei modi e silenziosa nel suo svolgimento, l’ha messa in atto il regista Hayao Miyazaki, premio Oscar per La città incantata: l’artista ha camminato per le strade di Tokyo con un cartello contro il nucleare al collo, insieme a due amici e al suo cane.

Gli attivisti di Stop Nuclear invece, hanno concesso la possibilità ai propri sostenitori di dare libero sfogo a pensieri ed emozioni su quadri e poster: le stesse tele sono state poi esposte in vari musei e portate in mano dagli autori nelle manifestazioni cittadine.