ROMA – “La guerra ora sarà trasferita in Italia, lo vogliono i libici e io non posso porre un veto”.

Questo l’annuncio fatto oggi da Gheddafi alla tv di Stato. “Tra noi e l’Italia – ha detto – é guerra aperta. Il mio amico Berlusconi ha commesso un crimine autorizzando i bombardamenti italiani”.

“Avete commesso un crimine – dice il rais rivolgendosi all’Italia – l’ha commesso il mio amico Berlusconi, l’ha commesso il Parlamento italiano. Ma ci rendiamo conto che non esiste un Parlamento in Italia, né tanto meno la democrazia. Solo l’amico popolo italiano vuole la pace”.

In Libia c’é il tentativo di imporre “un nuovo colonialismo italiano”, ha detto in uno dei passaggi il rais.

Intanto la Nato risponde alla richiesta del rais di negoziati per porre fine ai raid dell’Alleanza: ‘servono fatti, non parole’.

“Operazioni che proseguiranno – ha dichiarato un alto funzionario della Nato – fino a quando gli attacchi e le minacce contro i civili non finiranno”.