ROMA – “Qualche settimana fa sarebbe stato impensabile decidere di avere un fondo comune per la rinascita. C’è una risposta europea comune che si va delineando, è una vittoria della solidarietà”.
È il commento del commissario Ue Gentiloni che dopo il vertice di ieri avverte: “Naturalmente, il diavolo è nei dettagli” che restano ancora da stabilire. Il fondo “non serve tra due anni ma presto” e dovrà essere composto da “prestiti a 30-40 anni” e da “sovvenzioni dirette” necessarie per “evitare che da questa crisi si esca con dei vincitori e dei perdenti”.
E sul Mes ha sottolineato che “stiamo parlando di una linea di credito vantaggiosa per i Paesi che dovessero chiederla”. A questo proposito, il leader del M5s Crimi ha avvertito: “Il Mes c’è ma non abbiamo bisogno di attivarlo, non è utile allo scopo”.





