GENOVA – Sale a 43 il numero dei morti causati dal crollo di ponte Morandi.

All’ospedale San Martino è morto uno dei feriti.

Si tratta Marian Rosca, un autista romeno di 36 anni.

Stamattina, intanto, a Genova i funerali di Stato per 19 vittime.

In prima fila il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte. Il disastro, ha detto l’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, “ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. La ferita è profonda”, e “la giustizia doverosa non cancellerà la tragedia”, ma la città “non si arrende: l’anima del suo popolo continuerà a lottare” e “sapremo trarre dal nostro cuore il meglio”.

“Genova – ha detto Mattarella – è stata colpita. Tutti i genovesi e tutti coloro che si sono recati a Genova in questi anni sono passati su quel ponte, anche io l’ho percorso tante volte, anche di recente. È una tragedia che ha coinvolto tanti, tutto il nostro Paese. È una tragedia inaccettabile”.

Il presidente ha auspicato “un accertamento rigoroso delle responsabilità” per il disastro.

“Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto”, scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook, al termine della conferenza stampa di Autostrade per l’Italia.