L’AQUILA – Una sessantina di candidati si sarebbero fatti sostituire da “alter ego” molto più preparati, alla prova scritta di uno dei concorsi per l’arruolamento nella Scuola Ispettori e Sovrintendenti delle Fiamme gialle di Coppito, a L’Aquila.
Questa l’ipotesi, sconcertante, alla base dell’inchiesta della Procura dell’Aquila.
A rivelarlo Il quotidiano il Messaggero, con il giornalista Marcello Ianni.
Il quotidiano spiega che il pm Stefano Gallo aveva chiesto l’arresto in carcere o ai domiciliari, per i presunti truffatori, ipotizzando il reato di introduzione clandestina in luoghi militari. il Gip del Tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella si è invece orientata per l’ipotesi di truffa e ha rigettato le misure.
Le persone coinvolte sono di età compresa tra i 25 ed i 27 anni, in buona parte provenienti dalle regioni del Sud. I loro “sostituti” si sono presentati al concorso con documenti falsificati, spacciandosi per i candidati. Il giochetto però è stato scoperto.






