L’AQUILA – Due giorni di intensa attività di controllo da parte delle Fiamme Gialle, impegnate sul campo nelle località turistiche dell’Aquilano e del Pescarese nelle giornate di sabato e domenica.

I CONTROLLI NEL PESCARESE

Dopo l’operazione di sabato, la Guardia di Finanza, per tutta la giornata di domenica, ha eseguito mirati interventi di controllo non solo nella città di Pescara, ma anche in diversi centri della sua Provincia.

Militari in “divisa” hanno perlustrato numerosi “quadranti” del territorio pescarese per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta; i “baschi verdi” hanno così eseguito sistematiche perlustrazioni e sequestri soprattutto in aree particolarmente esposte a tali fenomeni illeciti, quali quelle del lungomare nord e sud e della nota area di risulta nei pressi della Stazione ferroviaria.

Pattuglie in “abiti civili” hanno, invece, effettuato attività ispettive in materia di scontrini e ricevute fiscali, riservando particolare attenzione anche al territorio di diverse località della provincia, quali Montesilvano, Penne, Città Sant’Angelo, Spoltore, Cepagatti Loreto Aprutino, Pianella, Moscufo nonché Popoli.

Complessivamente, nel corso del controllo di 210 esercenti, sono state contestate 100 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali da parte di operatori economici delle più disparate categorie economico-commerciali.

I CONTROLLI NELL’AQUILANO

E’ proseguita nella giornata di ieri l’intensificazione dei servizi di polizia economica dei reparti dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, in materia di contrasto all’evasione fiscale e contributiva, a tutela degli operatori commerciali ed economici che osservano gli obblighi tributari e della corretta concorrenza rispetto alle distorsioni derivanti da forme di abusivismo, evasione, lavoro nero, ecc..

Sono impegnate 30 pattuglie per un totale di 70 finanzieri appartenenti alle Compagnie di L’Aquila, Avezzano e Sulmona che operano in quasi tutte le maggiori località di interesse turistico e vacanziero della provincia.

Poco meno di una cinquantina i verbali per omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali, che daranno subito luogo a sanzioni amministrative per oltre 20.000 euro e che rappresentano il 30% dei controlli di specie effettuati nel corso dell’operazione. Esse aggiornano a poco meno di 800 il totale delle violazioni contestate dai finanzieri aquilani dall’inizio dell’anno.

Nei confronti di 7 esercenti verbalizzati – ristoranti, bar, minimarket, un punto vendita di articoli sportivi, un ambulante ed un fioraio in L’Aquila, Castel di Sangro, Raiano ed Avezzano – che erano già ripetutamente incorsi in passato nelle medesime violazioni, è stata avanzata all’Agenzia delle Entrate una proposta di chiusura dell’attività, quale sanzione accessoria.

Sono stati individuati una ventina di lavoratori in nero o irregolarmente assunti e rilevate le conseguenti omissioni/violazioni in materia di obblighi contributivi a carico del datore di lavoro.

Si tratta per lo più di strutture turistico/ricettive e di somministrazione di cibi e bevande (7 individuati all’Aremogna, 4 a Sulmona, 2 a Castel di Sangro, 3 ad Avezzano, 2 a L’Aquila, 1 a Pizzoli e 3 a Capestrano).
Degno di menzione, anche per l’imbarazzo prodottosi, quanto accaduto ai finanzieri della Compagnia di Sulmona che hanno individuato ben 7 lavoratori in nero impegnati in un banchetto nunziale in una struttura agrituristica della zona dell’Aremogna.

In altri contesti, sono stati sequestrati alcolici e superalcolici posti in commercio senza aver assolto al pagamento dell’accisa su di essi gravante.

I finanzieri hanno altresì rilevato il mancato, diffuso pagamento del canone RAI in capo all’86% dei bar, ristoranti ed alberghi controllati.
Sequestrati, infine, una cinquantina di “CD” video e musicali illecitamente riprodotti ed elevata una sanzione amministrativa di oltre 7.200 euro, nei confronti di un titolare munito di postazione dj nella Marsica.

Va altresì rilevata, rispetto alla giornata di ieri, una generalizzata, repentina diminuzione degli illeciti constatati, evidentemente a seguito del diffondersi della notizia dell’operazione della Guardia di Finanza e, quindi, dell’effetto dissuasivo prodotto.

Le informazioni e i documenti acquisiti nel corso dell’effettuazione del “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” saranno oggetto di successive analisi ed approfondimenti da parte dei finanzieri.