PESCARA – Hanno sfondato quota 2.600 le aziende mentre sono 18 mila i giovani abruzzesi iscritti al programma europeo Garanzia Giovani, che anche in questa regione, con un budget di 31 milioni di euro, intende offrire percorsi di formazione e di occupazione lavorativa a chi in età compresa tra i 16 e i 30 anni non studia né lavora, i cosiddetti “neet”, dall’acronimo inglese “not (engaged) in education, employment or training”.
I primi tirocini retribuiti, dopo un lungo e sofferto rodaggio burocratico e organizzativo, dovrebbero partire già entro il mese di marzo, e avranno una durata di 6 mesi. Le agenzie interinali e i centri per l’impiego hanno infatti incrociato le richieste delle aziende con i curriculum dei degli aspiranti tirocinanti.
Mancano solo gli ultimi adempimenti burocratici da parte della Regione necessari per formalizzare i contratti, che offriranno a tanti giovani prima inattivi un’occasione di imparare un mestiere, con un compenso di circa 600 euro al mese per una ventina di ore settimanali, rigorosamente monitorate per evitare abusi. Almeno questo garantiscono i sindacati coinvolti e parte attiva del progetto.
Le aziende private da 0 a 5 dipendenti, potranno fare richiesta di 1 tirocinante, quelle da 6 a 20 dipendenti 2 tirocinanti da 21 dipendenti in poi il numero di tirocinanti diventa pari al 10 per cento dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.
Tra chi ha fatto richiesta di tirocinanti, anche tanti enti pubblici, che possono accogliere al massimo un numero di tirocinanti pari al 2 per cento dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.
L’azienda che accoglierà tirocinanti avrà il vantaggio di formare a costo zero un suo futuro lavoratore, che potrà poi assumere con il bonus, ovvero con agevolazioni che vanno dai 1500 euro ai 6 mila euro, anch’essi messi a disposizione da Garanzia giovani.
Nel plafond di Garanzia giovani c’è, poi, 1 milione di euro per il Servizio civile volontario, che già coinvolge 150 giovani, nei settori dell’assistenza alle persone, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale e servizio civile all’estero.
Il guadagno mensile netto per ciascuno di loro sarà di 434 euro. In caso di progetti svolti all’estero, in aggiunta al compenso mensile, è prevista un’indennità di 15 euro giornalieri.
E poi la formazione professionale con 3 milioni a disposizione, e un budget da ridefinire per l’auto imprenditorialità, che però stenta a decollare.



