TERAMO – Sono mesi ormai che il consiglio regionale non si decide a nominare il garante dei detenuti, e il Centro politico Comunista “Sandro Santacroce” di Teramo ha deciso pertanto di organizzare una protesta assieme famigliari dei detenuti ed ex detenuti, fuori palazzo dell’Emiciclo in consiglio regionale di martedi prossimo 14 giugno.
“Vogliamo, nel nostro piccolo – spiega in una nota il Circolo Santacroce – provare a cambiare le condizioni di illegalità che da sempre permangono tra le mura e per le quali la corte dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia, e per farlo vogliamo prendere in mano la battaglia per l’istituzione del garante dei detenuti della regione Abruzzo. Sono mesi ormai che il consiglio regionale non si decide nel votarlo e la situazione tra i banchi dell’emiciclo ha davvero del grottesco”.
“Non è nostra intenzione – si legge ancora nella nota – avventurarci nel merito degli equilibri politici interni ai partiti o sindacare sull’assurda presa di posizione dei grillini circa la competente figura di Rita Bernardini, ma agire concretamente per spingere i consiglieri a non perdere più tempo”.
“Attraverso le parole e la testimonianza del nostro compagno Davide Rosci, – si legge ancora nella nota – ormai recluso da un anno nel penitenziario di Castrogno, grazie all’infame reato fascista di devastazione e saccheggio, abbiamo imparato a conoscere la realtà carceraria fatta di abusi e sofferenze”.
“È ora di smettere di girare la testa dall’altro lato davanti a tutto ciò che indirettamente non ci riguarda, iniziamo a pretendere una società civile giusta, equa e soprattutto attenta a chi si trova ai margini di essa. noi credono che la legalità debba essere garantita a tutti, soprattutto a quegli uomini e quelle donne che popolano strutture tristemente note per suicidi, atti autolesionistici e pestaggi”, concude la nota






