ROCCA DI CAMBIO – Ripresa dei lavori entro fine anno per la galleria di Serralunga tra Campo Felice e l’altopiano delle Rocche, nell’Aquilano.

È questo l’obiettivo dell’Anas dopo che il cantiere da 25 milioni di euro era stato bloccato perché la ditta che aveva vinto l’appalto dell’opera si è vista rifiutare il rilascio delle certificazioni antimafia.

La Safab, questo il nome dell’azienda aggiudicataria, aveva presentato un ricorso al Tar di Roma per la revoca della misura interdittiva emessa dal prefetto di Roma ma i giudici amministrativi avevano bocciato la richiesta.

L’Anas ha proceduto, quindi, alla rescissione del contratto e sta procedendo a una nuova assegnazione che dovrebbe avvenire entro la prossima settimana.

Probabilmente sarà l’impresa che si è classificata seconda dietro la Safab a subentrare nei lavori, anche se si attende l’autorizzazione dell’ufficio legale dell’Anas per poter procedere con lo scorrimento della graduatoria.

I tempi di ultimazione della galleria di Serralunga, da molti ritenuta strategica per il potenziamento turistico del bacino sciistico di Campo Felice, saranno gli stessi previsti nel bando di gara, naturalmente al netto della sospensione per i guai della Safab.

Dopo lo stop al cantiere si era aperta anche una vertenza occupazionale da parte delle maestranze rimaste senza lavoro e delle ditte subappaltatrici che non sono state pagate. 

Alla posa della prima pietra, avvenuta il 21 novembre 2009, erano presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, l’allora presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, gli ex sindaci del Comune di Rocca di Cambio, Antonio Pace, e di Lucoli, Luciano Giannone, i primi cittadini di Rocca Di Mezzo, Emilio Nusca, e Ovindoli, Pino Angelosante, e il precedente capo compartimento dell’Anas Abruzzo Valerio Mele.