L’AQUILA –  “Pagano diffonde fake news: sull’emendamento relativo ai fondi per le fusioni tra comuni, il Partito Democratico ha fatto esattamente l’opposto di quanto affermato dal presidente della commissione affari costituzionali: anziché bloccare le fusioni,  abbiamo presentato un emendamento che elimina il limite temporale dei dieci anni ai contributi straordinari”.

Lo affermano in una nota i deputati del Partito Democratico firmatari dell’emendamento Simona Bonafè, Maria Cecilia Guerra, Andrea De Maria, sul caso dei i 150milioni da spalmare in 15 anni che rischiavano di sparire per le fusioni dei comuni, utili anche per la fusione di Pescara, Spoltore e Montesilvano nella Nuova Pescara, con un emendamento di Fdi

Pagano ha spiegato in una nota che “viene impropriamente attribuito all’onorevole Ylenja Lucaselli, di Fdi, un emendamento che non le appartiene. L’onorevole Lucaselli ha sottoscritto l’emendamento 4.161, che riguarda tutt’altra materia ed è stato regolarmente dichiarato ammissibile. L’emendamento che interveniva sottraendo fondi destinati alle fusioni dei Comuni è invece il numero 4.162, a firma di tre deputati del Partito Democratico, De Maria, Bonafè e Guerra”.

In secondo luogo, ha aggiunto Pagano, “aspetto decisivo, è che tale emendamento è stato dichiarato inammissibile dal sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione, poiché estraneo all’oggetto del provvedimento. Di conseguenza,
non esiste più nel fascicolo dei lavori parlamentari. Si tratta di un dato facilmente verificabile consultando sia il fascicolo degli emendamenti sia il resoconto della seduta della Commissione Affari Costituzionali”.

Il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, di Fi, ha confermato che “i fondi destinati alla fusione dei Comuni, non sono mai stati cancellati dal Governo”, e che il “tentativo di boicottare la fusione” è stato ad opera dei tre deputati dem  “miseramente fallito perché il Presidente della Prima Commissione l’onorevole Pagano ha dichiarato inammissibile l’emendamento”.

Per i tre deputati le cose non stanno però così.

“Stupisce che il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera utilizzi il proprio ruolo istituzionale per diffondere informazioni non veritiere. Sull’emendamento relativo ai fondi per le fusioni tra comuni, il Partito Democratico ha fatto esattamente l’opposto di quanto affermato dal presidente Pagano: anziché bloccare le fusioni, il Pd ha presentato un emendamento (art. 4, a firma De Maria, Bonafè e Guerra) che elimina il limite temporale dei dieci anni ai contributi straordinari previsti dall’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo n. 267 del 2000, rendendo strutturali i fondi per le unioni e le fusioni”.

“È grave che, soprattutto da chi presiede la Commissione Affari Costituzionali, si alimenti confusione su un tema così rilevante per gli enti locali, attribuendo al Partito Democratico posizioni che non gli appartengono e che sono smentite dai fatti e dagli atti parlamentari”.