L’AQUILA – “La verità è il centro di notte è terra di nessuno, non si vede una pattuglia in giro, e a pagarne le spese siamo noi, che abbiamo riaperto l’attività”.
A parlare è Flavio Macchiagodena, titolare del ristorante Il Vicoletto, in via del Gatto, nel centro storico dell’Aquila, a poche ore dal furto subito nella notte di mercoledi, ll’eesiono che prende di mira i locali cittadini.
I ladri hanno spaccato lo spesso vetro della porta d’ingresso, e hanno portato via l’incasso, un computer, un tablet, alcune bottiglie di vino e altri oggetti.
Macchiagodena sta facendo la conta dei danni, ma quello che non può essere risarcito è il senso di insicurezza e paura che d’ora in avanti albergherà in lui. Tanto che Macchiagodena annuncia che pagherà di tasca sua pur di installare almeno una telecamera nel vicolo. Visto che progetti che vanno in questa direzione sono stati finora solo annunciati dal Comune, ma mai portati in porto.
“Qui non ci sentiamo più sicuri – incalza Flavio – non lo dico solo io, ma anche praticamte tutti i colleghi che hanno aperto attività in centro storico. Non è possbilie che di notte ci sia, almeno come ci è stato spiegato, solo una pattuglia delle forze dell’ordine che effettua ronde notturne, per di più dovendo coprire l’intero territorio comunale. Quello dei furti sta diventando un’emergenza oramai, e servono misure straordinarie.
Macchiagodena ricorda poi a tal proposito che “c’è stata tempo fa una piccola manifestazione, partita qui alla fontana Luminosa, e sono arrivati duecento celerini, mentre ripeto di notte qui a L’Aquila non si vede nessuno che ci protegga”.
“Di solidarietà – ammette il titolare – ne ho ricevuta tanta, ma vorrei anche fatti concreti”.





