L’AQUILA – È tornata in vigore, ma “alleggerita”, l’ordinanza sul divieto di fuoripista a Campo Imperatore.

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha firmato il documento dopo i risultati dell’esame svolto il 5 febbraio scorso dalla commissione comunale per la prevenzione dei rischi da valanghe insieme al Corpo forestale dello Stato: “prove stratigrafiche e il blocco di slittamento” che hanno evidenziato come “il rischio valanghe marcato 3” dei giorni scorsi sia in “corso di attenuazione”, come si legge sull’ordinanza.

Meno pericolo di slavine anche se, come recita la nuova ordinanza, resta comunque “il divieto dell’esercizio del fuori pista nelle zone limitrofe o adiacenti alle piste da sci a tutela dell’incolumità di coloro che utilizzano le piste stesse, quando il bollettino Meteomont stabilisce un grado di pericolo uguale o maggiore a 3 rinviando, in caso di pericolo inferiore a 3, all’eventuale valutazione della commissione comunale per la prevenzione dei rischi da valanghe di questo comune”.

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Il provvedimento revoca in parte la contestatissima ordinanza numero 13 del 29 gennaio, che vietava in toto la pratica dello sci al di fuori delle piste, assunta in seguito al gravissimo incidente avvenuto sul Gran Sasso, in cui ha perso la vita il giovane medico aquilano Mario Celli, travolto da una slavina mentre faceva un fuori pista nel vallone “Scontrone”.

Dopo due giorni dall’emanazione del provvedimento, però, è arrivato lo stop da parte del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, “per carenza del preventivo invio all’autorità di governo”.

A chi trasgredirà alle nuove regole verranno applicate sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro.