L’AQUILA – E’ stato un Capodanno tragico ad Ascoli Piceno. Un ragazzo di 26 anni è morto a seguito di una caduta a Colle San Marco. A mezzanotte, dopo il lancio di alcuni fuochi d’artificio che avevano innescato un principio di incendio, avrebbe cercato di intervenire ma a è caduto, precipitando per almeno cinquanta metri in una zona impervia. A nulla sono valsi i soccorsi, scattati repentinamente.
Feriti per i fuochi d’artificio: a Napoli sono stati 48 (l’anno scorso il “bollettino” si era fermato a 37), fortunatamente nessuno in gravi condizioni. A Fuorigrotta due persone sono state colpite alla schiena da un razzo. A Salerno dieci feriti. Ad Aversa una 19enne è stata colpita da un proiettile vagante all’addome. Non corre pericolo di morire.
A Bari un giovane ha riportato una lesione a un occhio per l’esplosione di un petardo. Sempre a Bari, sfiorata la tragedia in un Veglione: una parte del controsoffitto di una sala dell’hotel Excelsior ha ceduto mentre era in corso la festa, causando quattro feriti. Uno di loro ha però riportato lesioni gravi.
Panico a Venezia: in piazza San Marco un uomo è stato fermato per aver fatto partire in mezzo al pubblico (c’erano quasi 30 mila persone) alcuni grossi fuochi d’artificio. Era in vigore il divieto assoluto. Si tratta di un turista per il quale scatterà il foglio di via.
A Limbiate, in provincia di Milano, un 24enne ha riportato l’amputazione delle dita di una mano mentre stava esplodendo diversi fuochi artificiali nel parcheggio di una piscina.
A Frascati, in provincia di Roma, a un 36enne è esploso un petardo che aveva nella mano destra: ha riportato l’amputazione sub totale della mano. Un 33enne è stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia a causa di due ferite, una all’orecchio e l’altra al collo. A Roma e provincia in totale ci sono stati tredici feriti, tra i quali anche quattro bambini.



