POGGIO PICENZE – Funerali ‘rocamboleschi’ al Comune di Poggio Picenze (L’Aquila) dove, a causa della rottura del sollevatore idraulico, fermo da anni, le tumulazioni dei defunti nei loculi, anche di quelli posti più in alto, vengono eseguite a mano grazie alla forza delle braccia degli addetti comunali e dei dipendenti delle ditte di pompe funebri.
Lo denuncia in una nota Marco Signori, cittadino di Poggio Picenze che lo scorso 29 marzo, in occasione del funerale di una sua parente si è trovato ad assistere ad un “vergognoso trattamento dalla salma”.
LA NOTA INTEGRALE
Volevo gentilmente chiedervi se era possibile pubblicare questo articolo a seguito di ciò che è capitato il giorno 29 marzo, venerdì santo, nel cimitero di Poggio Picenze, durante la tumulazione della bara della mia adorata zia.
Premetto che il loculo era in quinta e ultima fila, organizzazione approssimativa, tanto che nel momento della tumulazione, per poter arrivare al loculo la bara è stata presa da sei persone e messa in maniera verticale, sperando che la parte superiore riuscisse ad appoggiare all’entrata del loculo. Immaginiamo tutti la salma all’interno della bara che movimenti abbia subito ed ora in che condizioni debba riposare!
Stessa aberrante scena capitata il 2 aprile 2011 in occasione dei funerali del mio papà, sempre ultima e quinta fila, cassa grande e costosa. stesso metodo da brividi. La cosa più disdicevole è che nessuno pone rimedio e all’interno del cimitero c’e un sollevatore idraulico appropriato per certi lavori, ma è rotto da oltre 5 anni, se non di più, a nessuno interessa nulla di aggiustarlo, così i nostri cari morti, per colpa di inadempienze, immagino comunali, devono riposare letteralmente “ammucchiati” all’interno delle bare.
Vi pare possiibile continuare a sopportare questi vergognosi trattamenti?






