AVEZZANO – Gli imprenditori “si spaccano la schiena per dare lavoro alla gente”, il fenomeno del caporalato nelle terre del Fucino è stato immotivatamente gonfiato e i contenuti della interpellanza di Gianni Melilla di Sel, alla quale ha risposto l’altro giorno alla Camera il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, sono a tratti diffamatori nei confronti degli imprenditori agricoli.

Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, dice “basta ai continui attacchi perpetrati da una fantomatica organizzazione di lavoratori che sul Fucino non rappresenta nessuno che da oltre un anno porta avanti una politica di delegittimazione del territorio” attraverso un “fantomatico rapporto sulle agromafie che si basa su dati inesatti se non addirittura falsi”.

A Il Messaggero, Fabrizi ricorda come sia stata Confagricoltura per prima a segnalare fenomeni di utilizzo improprio di manodopera. L’organizzazione di categoria ha fornito agli ispettori “ogni elemento di conoscenza sulle attività lavorative agricole e sulle principali fonti cui attingere informazioni utili alle indagini”.