AVEZZANO – Avrebbe, come militare dell’Areonautica, effettuato attività extraprofessionali nell’ambito del commercio non correlate al lavoro principale di dipendente pubblico, percependo entrambi i compensi, non dichiarando redditi per 240mila; inoltre svolgendo il ruolo di assessore e vice sindaco di un comune della Valle Roveto, in provincia dell’Aquila, “con artifici e raggiri” avrebbe tratto in errori i propri superiori ottenne di permessi per i quali non è andato a lavorare per circa sette anni “conseguendo in ingiusto profitto” per circa 248mila euro.

Con l’accusa di frode, i militari della compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano (L’Aquila), a seguito di una complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione all’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora emessa dal Gip del Tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, nei confronti di Umberto Niscola, 47 anni, militare dell’Aeronautica Militare che ricopre attualmente la carica di vicesindaco San Vincenzo Valle Roveto.

Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato.

Con una nota, l’Areonautica militare conferma “piena fiducia e collaborazione nei confronti della magistratura per far completa luce sulle eventuali responsabilità individuali di appartenenti alle Istituzioni, in fatti che vanno a ledere l’immagine e il prestigio della Forza mitrare e contrastano con l’impegno quotidiano al servizio del Paese, a difesa della legalità e della sicurezza collettiva”.

Le indagini sono scattate in occasione di una manifestazione eno-gastronomica con il Reparto ha avviato, con approccio trasversale, un’attività ispettiva di carattere amministrativo anche nei confronti di un food-truck appartenente ad una Associazione di Promozione Sociale gestita dall’aviere che vendeva in particolare arrosticini nelle sagre.

La frode nel campo dell’impegno politico sarebbe stata compiuta fornendo autocertificazioni ideologicamente false in quanto attestanti la partecipazione a riunioni politico – amministrative connesse alle cariche politiche ricoperte prima come assessore e poi come vice sindaco, i permessi c.d. elettorali, così da assentarsi dal lavoro in maniera ingiustificata per circa sette anni.

Da ultimo – stando alla nota stampa della Gdf, veniva altresì accertato che il militare, oltre alle condotte illecite sopra delineate, realizzate abusando
delle proprie qualità di Pubblico Ufficiale, Consigliere Comunale e poi Vicesindaco del comune, traeva un ingiusto vantaggio patrimoniale in danno dell’Ente Territoriale con proprio corrispondente profitto personale stimato in almeno € 3.175,00 relativo all’importo dei canoni pagati dal Comune per il consumo di energia elettrica, di cui fruiva indebitamente.

Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’attività di servizio conclusa si annovera fra le iniziative nelle quali la Guardia di Finanza profonde il massimo impegno nelle molteplici azioni contro gli sprechi di denaro pubblico, orientate anche alla tutela dell’onorabilità della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici che assolvono ogni giorno con professionalità, dedizione e serietà il proprio lavoro.