FRANCAVILLA – Il sindaco di Francavilla (Chieti) Antonio Luciani è stato ascoltato questa mattina dal procuratore della Repubblica di Chieti Pietro Mennini e dal sostituto Giuseppe Falasca che hanno aperto un’indagine su di lui e la sua Giunta a causa dei tigli tagliati in viale Nettuno, provvedendo al sequestro degli alberi non ancora abbattuti.
L’ipotesi di reato è quella di danneggiamento. L’articolo 733 tutela “il patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale” e le alberature del centralissimo viale francavillese potrebbero essere considerate patrimonio storico, almeno secondo i proponenti del ricorso che ha fatto scattare l’indagine della Procura teatina.
Si cita una guida del Touring club del 1933 per dimostrare il valore storico dei tigli. Per il sindaco Luciani, invece, i tigli che ha voluto tagliare a tutti i costi, perché rovinano i marciapiedi da rifare, sono stati piantati nel dopoguerra.
È quanto il primo cittadino, che tra l’altro di mestiere è avvocato, ha detto stamane ai pm e che è alla base del ricorso contro il sequestro presentato dal suo avvocato. Il sindaco ha portato vari documenti che a suo avviso attestano l’inesistenza di vincoli sulle alberature di viale Nettuno.
Luciani, che al termine dell’incontro ha definito “cordiale” l’accoglienza del procuratore Mennini, si è detto soddisfatto e ha tenuto a sottolineare di aver chiesto “a gran voce una celere definizione” della questione “e in questo ho ricevuto ampie garanzie”. (ar.ia.)





