FRANCAVILLA AL MARE – L’hanno trovata questa mattina presto riversa per terra in camera da letto, seminuda, nell’appartamento di viale Monte Sirente 23 a Francavilla al Mare (Chieti), quasi al confine con Pescara, nei pressi del parco giochi con il campetto sportivo.

Silvia Elena Manastireanu, romena di 20 anni, è morta per strangolamento, questa l’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti, avvalorata da evidenti segni su collo.

Probabilmente il delitto c’è stato nella giornata di ieri, visto che da ieri la zia la stava cercando inutilmente.

Questa mattina la donna ha avvisato le forze dell’ordine che hanno suonato invano alla porta chiusa dell’appartamento al secondo piano della palazzina. La porta era chiusa a chiave ma le chiavi non sono state trovate.

L’ipotesi è che l’assassino sia stato fatto entrare dalla ragazza e che, dopo l’omicidio, sia sparito richiudendosi alla spalle il portone d’entrata.

L’appartamento a carabinieri e vigili del fuoco è apparso in disordine e a una prima ricognizione si è visto che mancava anche il cellulare della ragazza, probabilmente sottratto dall’assassino prima di andarsene.

Se così fosse si può ipotizzare che l’assassino fosse quanto meno un conoscente della vittima e che sul telefono possano trovarsi tracce di questa conoscenza.

L’ipotesi collima con quella per cui sarebbe stata la stessa vittima ad aprire la porta al suo assassino.

La palazzina di viale Monte Sirente, un po’ come tutte le altre della zona, è poco abitata.

La zona, infatti, è piena di seconde case, utilizzate soprattutto nel periodo estivo vista la vicinanza con la spiaggia.

Nelle altre stagioni la zona di viale Monte Sirente è piena di case vuote, risultando così fin troppo tranquilla e, per questo motivo, appetibile per il malaffare.

È cosa nota, infatti, a Francavilla che in questa zona lavorino anche molte prostitute.

Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Chieti, coordinati dal comandante provinciale, il colonnello Giuseppe Cavallari, i carabinieri del reparto operativo coordinati dal capitano Emanuele Mazzotta, il sostituto procuratore della Republica di Chieti, Marika Ponziani, e il medico legale Cristian D’Ovidio.