L’AQUILA – “Saper raccontare significa metterci non solo la testa ma anche il cuore, entrare in contatto con i sentimenti delle persone protagoniste di un reportage”.
Esordisce così Marcello Foti, il direttore del Csc, il Centro sperimentale di cinematografia dell’Aquila, che assieme al direttore didattico Daniele Segre ha inaugurato la mostra “L’Aquila, frammenti di memoria”, che nella sede di Via Rocco Carabba 2, intende far apprezzare i lavori realizzati dagli allievi del corso di reportage audiovisivo, a coronamento di una delle tante attività didattiche svolte dal distaccamento abruzzese della Scuola nazionale di cinema, aperta nel capoluogo quattro anni fa e oggi frequentata da una trentina di allievi under 26 selezionati con un bando e provenienti da tutta Italia.
L’installazione multimediale, che rimarrà aperta al pubblico è composta da una mostra di fotografie e testi, da una dark room per l’ascolto dei reportage radiofonici e da proiezioni video. E sarà meta di visite di numerose scolaresche.
Gli allievi che hanno frequentato il corso di base di reportage audiovisivo sono: Eva Bearzatti, Manuel De Pandis, Fabio Fusillo, Eleonora Gasparotto, Aleksandre Khomasuridze, Flaminio Muccio, Chiara Napoli, Giorgio Santise, Giovanni Soria e Giovanni Sfarra.
Tema sviluppato quello del post-terremoto, delle ferite materiali e interiori ancora aperte, e che sono luoghi di accesso oltre cui esplorare orizzonti non banali di senso. La vita nelle news town, i cantieri, il silenzi dei centri storici abbandonati, i cani randagi che si aggirano tra i ruderi, le gru, le betoniere, i cantieri e gli operai arrivati da tutta Italia a ricostruire una città, con il loro duro ma onesto lavoro, quasi mai al centro della scena.
“Con questo fecondo percorso didattico – spiega Segre – abbiamo voluto anche un rapporto stretto con il territorio, la nostra presenza e attività a L’Aquila si nutre infatti di relazioni”.
Il Centro si vanta di essere una struttura snella con soli tre dipendenti. E che si avvale delle docenze di Goffredo Fofi, Walter Cavalieri, Lorenzo Pavolini, Luciana Castellina, Massimo Casacchia, Mario Dondero, Giuliana Sgrena, Tano D’Amico, Alessandro Leogrande, Doriana Valente, Luca Bigazzi, Massimo Raffaeli, Roberto Perpignani e al sindaco della città dell’Aquila Massimo Cialente.
E tra le relazioni contano anche quelle istituzionali. Visto che il Centro non può sostenersi solo con le rette annuali, e non può fare a meno dei contribuiti della Regione Abruzzo, 300 mila euro l’anno, del Ministero della cultura, 200 mila, della Provincia dell’Aquila, 25 mila euro, e del Comune dell’Aquila, ma in questo caso i suoi 25 mila euro sono rimasti sulla carta.
Orari
19 dicembre (9.00-18.00); 22, 23 (9.00-13.00) e 24 dicembre (9.00-13.00);
Dal 7 gennaio 2015: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 17.30.
Telefono: 0862 380924






