L’AQUILA – Dall’Abruzzo a New York, questo il percorso compiuto da un aquilano appassionato di fotografia, Fabrizio Ferri, 43 anni, affascinato delle sue montagne, immortalate con foto arrivate nel 2015 fino alla Grande Mela.
Questo è Fabrizio Ferri, 43 anni, fotografo freelance, che da oggi, 1° aprile, fino a domenica 9, porterà questi suoi scatti in una personale a Palazzetto dei Nobili, nel centro storico dell’Aquila.
“Sono 40 immagini, un viaggio emozionale attraverso luoghi incantanti in cui la natura nella sua semplicità riesce a commuovere e ad ammutolire”, spiega Ferri ad AbruzzoWeb.
Non solo gli States, dove ha portato la Basilica di San Bernardino appena restaurata, ma anche l’Expo di Milano, dove le sue foto sono state le protagoniste del padiglione Abruzzo. Una passione che affonda le sue radici nella gioventù ed è nata dal connubio tra due grandi amori: l’escursionismo e la montagna.
“Ho cominciato con delle passeggiate in cui avevo, come unica compagna, la mia fotocamera compatta – aggiunge ancora -ero colpito dalla maestosità della vetta più alta, il Corno Grande, che fa capire quanto davvero possiamo essere minuscoli davanti alla potenza della natura”.
Nel 2012 l’acquisto della prima reflex e, da quel momento, la fotografia comincia ad andare a braccetto con le sue escursioni in maniera più professionale.
“La voglia di immortalare momenti unici mi ha spinto ad approfondire sempre più gli studi per la fotografia – racconta – Da autodidatta, mi ritrovo oggi con un buon bottino di conoscenze tecniche e artistiche, che hanno permesso di mostrarmi e farmi apprezzare anche fuori regione fino ad arrivare nella Paese a stelle e strisce per rappresentare il mio Abruzzo”.
Non solo voglia di affermarsi, ma un viaggio emozionale. “Spero di riuscire a trasmettere un po’ della quiete e della magia che respiro lassù dove anche i problemi sembrano lontani e quasi eterei, un viaggio sensoriale per il mio pubblico e per quanti vorranno venire”, il suo invito.
“Cercherò di portare avanti il mio lavoro con tanta passione – auspica in consluione – per dare a tutti la possibilità di ammirare i magnifici scenari che mi circondano. Immergendosi anche per un attimo, in quelle sensazioni che io stesso provo quando vedo il tutto attraverso l’obiettivo”.





