PESCARA – “Renato Brunetta e Paolo Romani sono figure che dopo la vittoria del no al referendum dovranno fare un passo indietro. Si deve dare spazio ai giovani, c’è bisogno di cambiare e c’è voglia di cambiare. Ma i giovani devono osare di più. Credo che, sul progetto futuro, Silvio Berlusconi abbia le idee chiare”.
Così il 42enne consigliere regionale di Forza Italia in Lombardia Fabio Altitonante, intervenendo in un evento per il no promosso ieri sera a Montesilvano (Pescara) dal senatore abruzzese azzurro Antonio Razzi.
Altitonante, berlusconiano doc, una delle figure emergenti tra gli azzurri, ieri sera ha assunto a sorpresa i panni del “rottamatore”.
Il quarantenne abruzzese nato a Teramo, che si è laureato in Ingegneria a Milano, ha cominciato a fare politica da studente proprio nel capoluogo lombardo: è stato assessore provinciale e ora ricopre anche la carica di coordinatore comunale a Milano, dove alle recenti elezioni gli azzurri hanno ottenuto il 20 per cento “doppiando la Lega Nord”, sottolinea con orgoglio.
“Brunetta, più che un capogruppo, mi sembra un opinionista televisivo, secondo me è questo che deve fare per mestiere – è sbottato – Ci sono persone in sella da tanti, troppi anni, che, pur di rimanere a galla, si mettono a litigare dividendo e impedendo la ricostruzione del partito. Devono andare a casa. Bisogna capire che la politica è un passaggio della vita, si deve fare un mandato, massimo due”, ha continuato parlando a una folta platea.
Altitonante, invitato speciale insieme al senatore azzurro Lucio Malan, ha riservato bordate anche alla dirigenza del partito in Abruzzo, terra dove torna molto spesso, in testa il coordinatore regionale, Nazario Pagano.
“Ci sono persone in questa regione non elette che non vi fanno emergere – ha tuonato riferendosi ai molti giovani amministratori intervenuti – è l’ora dei giovani che ci mettono la faccia e che lavorano per passione politica e per risolvere i problemi della collettività per poche centinaia di euro. Dobbiamo ripartire da qui”.
Sulle elezioni a Pescara di due anni fa, Altitonante ha spiegato che “si doveva vincere, ma hanno prevalso le divisioni da parte di persone che non hanno un ruolo negli enti che si sono messe a litigare per mantenere la poltrona”.
L’evento per il no organizzato da Razzi all’hotel Adriatico ha visto la presenza di circa 300 persone: è stato “marinato”, come successo altre volte, dalla dirigenza abruzzese, il solo a farsi vedere è stato l’ex sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.
Un fatto sottolineato da Razzi,. “non solo non è venuto nessuno dei quadri del partito, ma non hanno neanche inviato i sostituti”.
A proposito del referendum costituzionale del 4 dicembre, Razzi ha concluso affermando che “bisogna votare no per mandare a casa il premier Renzi che non rispetta nessuno e che vuole solo comandare”. (b.s.)





