MILANO – “Non mi sento un rottamatore, ma sono convinto che si debba cambiare schema di gioco, supportando il presidente Berlusconi a inserire nuovi attaccanti. Dispiace che Pagano si sia sentito colpito, a livello personale, dalle mie parole. È una persona che conosco e rispetto, ma dobbiamo andare avanti e non tornare indietro”.
Risponde così il consigliere regionale della Lombardia di Forza Italia, Fabio Altitonante, di origine abruzzese, alle dichiarazioni ad AbruzzoWeb del coordinatore forzista dell’Abruzzo, Nazario Pagano, per commentare le sue parole di “rottamazione” nel centrodestra a margine di un evento pubblico.
“Io lo ringrazio di cuore per quello che ha fatto per l’Abruzzo negli ultimi 25 anni. E lo ringrazio per aver precisato che sono uno dei 7mila amministratori forzisti, eletti dagli italiani, per me è un onore”, prosegue Altitonante.
“Sono rimasto stupito, invece, nel leggere che non conosco l’Abruzzo quanto lui. Ma forse ha ragione Pagano. Certo è che gli abruzzesi conoscono bene Pagano e l’hanno mandato a casa”, conclude.
Intanto la Forza Italia abruzzese si divide nella mobilitazione per il no al referendum. Giovedì pomeriggio, alle 17.30, Lorenzo Sospiri e Paolo Gatti presenzieranno un evento a Pescara. Alle 18, a Lanciano (Chieti), a tenere banco saranno Fabrizio Di Stefano e Mauro Febbo.
A livello nazionale, da sottolineare come, in un’intervista a Radio Anch’io, Silvio Berlusconi abbia fortemente ridimensionato la figura di Stefano Parisi, spiegando che con il leader della Lega, Matteo Salvini, “non ci sono rotture definitive, ma scontri personali. Parisi sta cercando di avere un ruolo nel centrodestra, ma avendo questa posizione di contrasto con Salvini credo che questo ruolo non possa averlo”.





