PESCARA – “Avremo certamente la possibilità di condizionare le scelte dei governi come ha fatto la Lega al Nord”.

Questo l’obiettivo di Gianfranco Miccichè, leader di Forza del Sud, che stamani sta partecipando alla prima convention regionale in Abruzzo di questa forza politica.

“Avremo un gruppo alla Camera e uno al Senato – ha spiegato – con un numero di parlamentari tale che saranno determinanti per la maggioranza e per il governo. A quel punto dovranno fare per forza di cose quello che è stato fatto con la Lega negli ultimi quindici anni”.

“Quindi – ha sottolineato – o si fa così o cade il governo. Il nostro slogan è questo, a favore del Sud”.

Il progetto di Forza del Sud, ha proseguito, è “inarrestabile e sta andando benissimo ovunque, la gente sembra amarci e capisce il progetto”.

Quanto al rapporto con il Pdl per Miccichè “non esiste in politica un partito che non sia concorrente a un altro. Poi ci sono gli alleati. Io considererò il Pdl, se tale rimarrà, sempre il nostro principale alleato”. 

“SIAMO PER L’UNITA’ D’ITALIA”

PESCARA – “Stiamo portando avanti un’idea che non può essere confusa né con i Responsabili né con gli irresponsabili. Questo è un treno che non fermerà più nessuno. Quello dei Responsabili è un carretto che si fermerà”.

Lo ha detto a Pescara il leader di Forza del Sud, Gianfranco Miccicché presentando la nuova forza politica durante una convention.

Per avere peso Forza del Sud intende “condizionare le scelte del governo” come hanno fatto “quelli della Lega, che non vanno odiati ma ammirati, copiati e imitati perché sono bravissimi. Ma noi – ha assicurato Micciché alla platea – siamo diversi”.

In relazione alle alleanze ha assicurato che “siamo nel centrodestra e stiamo con Berlusconi perché continuo a credere – ha detto – che lui possa mediare” tra Lega nord e Forza sud e se “nel governo ci sono solo loro o solo noi succede che o vince il nord o vince il sud. Ma noi siamo per l’unità d’Italia e diciamo no agli odi”.

Un no è stato detto da Micciché alla politica corrotta. “Non mi sono tolto il vizio – ha dichiarato – di non chiedere tangenti e non me lo voglio togliere. Se ci fosse qualcuno che rovina questo progetto politico perché si deve far dare una tangente, lo strangolo”.

Un riferimento è stato fatto anche al ponte di Messina che il sottosegretario ha definito letteralmente “una minchiata che non si farà mai. Ogni anno ci sono 2 miliardi e mezzo fermi lì mai noi vogliamo quei 2 miliardi e mezzo per fare quello che ci serve”.

Poi, un commento su “questo federalismo, che è mortale per noi. Non ci ferisce ma ci uccide, ed è colpa nostra perché siamo stati noi ad avere paura del federalismo e a fare di tutto per evitare che esistesse. Dovevamo capire prima che dovevamo entrare nella stanza del federalismo anziché lasciare tutto nelle mani di Calderoli che con la scusa ‘o è così, o cade il governo’, lo farà passare”.

MAZZALI: “PROSEGUE IL CONFRONTO CON NASUTI”

PESCARA – “Non è successo assolutamente niente. Nasuti ha sempre guardato al nostro partito con estremo interesse. Credo che in tante fasi rispondiamo alle sue necessità; nei nostri confronti è sempre stato molto corretto e leale. Indubbiamente per noi rappresenta su questo territorio una grande risorsa, quindi continueremo con simpatia ed apprezzamento a guardare a lui e a confrontarci con lui. In ogni caso, siamo sicuri che in lui troveremo un interlocutore sempre molto valido e disponibile”.

Lo ha detto, a margine della prima convention abruzzese di “Forza del Sud”, la coordinatrice regionale del partito, Barbara Mazzali, a proposito dell’intenzione espressa da Emilio Nasuti di restare in Consiglio regionale nel gruppo misto.

“Adesso – ha proseguito – abbiamo il problema di non riuscire a poter costituire il gruppo, confidiamo dunque di poter dare anche a lui delle risposte che in questo momento sta cercando. Quindi assoluta apertura, grande stima e considerazione”.

Attualmente hanno aderito al nuovo movimento politico, i consiglieri regionali Nicoletta Verì e Nicola Argirò, entrambi presenti alla convention.

Oltre al sottosegretario Micciché, hanno preso parte alla manifestazione, fra gli altri, anche i senatori Adriana Poli Bortone e Roberto Centaro, ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia.