L’AQUILA – C’è preoccupazione a Fontecchio (L’Aquila), per il futuro dei 40 lavoratori della residenza per anziani Casa Serena Santa Maria della Pace Onlus, nell’occhio del ciclone nei giorni scorsi per gli arresti dei gestori della struttura, i coniugi Piero Melonio e Gilda Bernabei, finiti in carcere con l’accusa di essersi impossessati di valori per circa due milioni di euro di proprietà di anziani ospiti della casa di riposo.
“Sono stato rassicurato da Sandro Battista, uno dei membri del Cda (indagato, ndr) – spiega ad AbruzzoWeb il segretario provinciale Uil Flp Antonio Ginnetti – sul pagamento degli stipendi e sul prosieguo dell’attività lavorativa, ma devo ancora verificare il tutto”.
“Il 31 dicembre, però – precisa il sindacalista – scadranno i contratti di solidarietà predisposti anche per quella ‘gemella’ di Rocca di Mezzo (L’Aquila). La struttura, va ricordato, era entrata in crisi da prima del gennaio di quest’anno, ora è necessario capire come sono messe le carte dell’azienda perché in ballo c’è il futuro di tanti lavoratori”.
“È bene che anche la politica si attivi per questa ‘fetta’ di occupazione del territorio aquilano – ammonisce infine Ginnetti – perché fino a questo momento nessuno si è fatto vivo. La giustizia farà il suo corso, ma nel frattempo bisogna tutelare chi lavora”.
Al momento, anche la situazione degli anziani resta incerta.
A gennaio, alcuni lavoratori lamentarono il mancato pagamento dello stipendio di dicembre 2015 e la poca chiarezza sul futuro; la vicenda, che toccava anche lamentele da parte di parenti di alcuni anziani assistiti, raccontata da questo giornale, provocò la forte reazione dei vertici della struttura e del sindaco del piccolo comune dell’Aquilano, Sabrina Ciancone, lo stesso che nei giorni scorsi ad AbruzzoWeb ha risposto con un secco “no comment” circa gli arresti di Melonio e Bernabei.
A febbraio, poi, un blitz dei carabinieri di Nas e dell’Ispettorato del lavoro dell’Aquila, mise in luce alcune irregolarità di tipo amministrativo.



