FONTECCHIO – Sono sospesi in aria i ricordi dello “Spazio della Memoria”, esposizione di fotografie storiche e più recenti dell’Aquila firmata dall’artista aquilano Roberto Grillo, mostrate per la prima volta oggi nella cornice mozzafiato del borgo medievale di Fontecchio (L’Aquila), all’interno della torre dell’Orologio.

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All’evento hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco di Fontecchio, Sabrina Ciancone, promotrice dell’evento insieme a Grillo, il presidente della Regione Abruzzo e Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi e il Capo dipartimento della Protezione civile ed ex prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli.

Le fotografie sono state suddivise in diverse aree tematiche, che illustrano momenti diversi della storia del nostro territorio. Nella sezione “Il Passato Recente”, sono stati esposti scatti del fotografo aquilano sulla città che restituiscono momenti di vita del capoluogo tra gli anni ’80 e ’90.

Nella sezione “Il Passato Remoto”, invece, sono presenti foto degli anni ’30 e di Fontecchio che testimoniano le radici comuni dei due territori, mentre nello spazio “Il Tempo Presente” sono esposte 13 foto montate su light box e collocate in un suggestivo spazio ipogeo, nel quale sono restituite alcune istantanee del terremoto 2009. Nella parte riservata ai “Raffronti”, infine, vengono comparate direttamente diverse epoche storiche della città dell’Aquila.

Una postazione multimediale posta all’ingresso contiene inoltre informazioni legate alla prevenzione antisismica e foto storiche dell’Aquila e Fontecchio, e una stele con l’incisione dei nomi ricorda le vittime del 6 aprile.

Il commissario straordinario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, si è complimentato con l’artista aquilano per “aver creato ‘occasione di ricordare, in uno scenario dalla bellezza straordinaria. Il libro di Grillo sul terremoto è sulla scrivania del mio studio teramano, è una testimonianza unica di quanto accaduto, qualcosa di preziosissimo”.

“Faccio i complimenti anche a Sabrina Ciancone – ha proseguito Chiodi – un sindaco capace di affrontare i momenti difficili con lo spirito giusto, con ottimismo, da vero spirito guida del comune che rappresenta. Riesce a trasmettere serenità alle persone, è una persona dalla grande sensibilità. Finalmente si respira un’aria diversa, un’aria positiva”.

“Non si tratta di una mostra – ha tenuto a precisare Roberto Grillo, una vita passata a raccontare la storia dell’Aquila con i suoi occhi attraverso l’obiettivo – ma uno spazio della memoria, un luogo per ricordare, per non dimenticare come eravamo e che cosa è successo alla nostra città. L’idea è diventata realtà grazie allo spazio che Sabrina Ciancone ha messo a disposizione e alla collaborazione di due splendidi architetti, responsabili di un lavoro meraviglioso. Se farò la stessa cosa all’Aquila? Se un giorno, con la sensibilità giusta, le amministrazioni prenderanno spunto da questo piccolo esempio e farne una cosa più grande e con risorse finanziarie maggiori, ben venga. Potrebbe venire fuori un progetto più ampio, potrebbero concorrere più entità culturali aquilane, ce ne sono moltissime e sono tutte imporanti”.

“Fuori dai confini nazionali, essendo io uno ‘sfigato’ aquilano, è impossibile – aggiunge Grillo – però, pensandoci, sarebbero importanti le associazioni degli abruzzesi all’estero. In questo scenario, la Regione potrebbe fare da ‘catalizzatore’, visto che ha una struttura apposita. C’è moltissimo materiale artistico, non solo fotografico, con cui lavorare, non soltanto firmato da me”.

Ma quando sarà possibile rivedere Grillo in centro storico, il ‘suo’ centro storico?

“Per adesso sto benissimo a casa – risponde – ma mi piacerebbe trovare uno spazio ‘creativo’, non come attività commerciale, per la quale c’è bisogno di altre soluzioni. Per riportare commerciati e artigiani in centro, servirà una politica di prezzi di locazione moderata, altrimenti non sarà possibile. Io ci spero sempre, se e quando si attiveranno certi meccanismi, lo farò senz’altro. In centro ci sono nato…”.

Soddisfatta per l’iniziativa Sabrina Ciancone, sindaco di Fontecchio.

“Abbiamo cercato di sottolineare il legame e l’indissolubilità dei destini dell’Aquila e il comprensorio – è il pensiero della Ciancone – è impensabile credere che ci sia un futuro per le piccole realtà come la nostra se non esiste una realtà di riferimento come il capoluogo. Vogliamo pensare che L’Aquila sia sulla nostra stessa lunghezza d’onda, a prescindere dai confini amministrativi. Serve serenità, è vero. L’importante è che la serenità non distragga, ma di momenti di distensione ci sarà sempre bisogno”.