L’AQUILA – È stata “una perdita al collettore idrico” a causare l’apertura della voragine a piazzale Battaglione deli alpini, all’Aquila, che lo scorso 20 aprile ha risucchiato la ruota di un’auto parcheggiata.
A darne notizia ad AbruzzoWeb è Carlo Bolino, responsabile del servizio tecnico manutentivo comunale che smentisce così quanto affermato dal presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto che, dopo i rilievi dei tecnici della sua azienda, aveva escluso totalmente l’ipotesi di una perdita delle condotte in prossimità della zona dove è collassato il terreno.
“Si tratta, invece, di una perdita importante della rete idrica in ferro a circa un metro e mezzo sotto il livello della strada che si trova 4 metri a monte rispetto al buco”, specifica il geometra che sottolinea nel contempo la “responsabilità” della Gsa sul danno.
Bolino che è arrivato sul posto stamattina insieme agli operai del Comune per gli scavi e i rilievi idrogeologici, dopo una serie di rinvii agli interventi, precisa che “il Comune si farà rimborsare interamente dalla Gsa le spese dell’escavatore e del personale impiegato. Un tecnico dell’azienda è già sul posto per riparare il tubo idraulico”.
Un primo intervento tampone del Comune c’è stato lo scorso maggio, quando gli operai hanno riempito la buca con 20 metri di terriccio, risucchiato a sua volta dalla voragine che nei mesi successivi ha continuato ad allargarsi facendo cedere anche l’asfalto circostante, fino all’ingresso del sottopasso.






