CHIETI – L’incontro romano sul completamento della fondovalle Sangro si chiude con almeno un risultato importante: l’impegno dell’Anas a redigere il progetto cantierabile.
Dopodiché si dovranno trovare i finanziamenti necessari per realizzare l’opera, che non sono affatto pochi: per costruire gli ultimi quattro chilometri, infatti, occorreranno ben 160 milioni di euro.
Una cifra così imponente per un piccolo tratto di strada si giustifica solo in base al fatto che dovranno essere realizzare gallerie e opere di consolidamento delle aree interessate.
I quattro chilometri in questione sono quelli che separano Quadri (Chieti) e S. Angelo del Pesco di (Isernia). Un tratto di strada breve ma importante anche ai fini della viabilità della zona industriale della vallata del Sangro, attraversata dai 400 ai 500 mezzi pesanti al giorno. Sul valore strategico del completamento dell’arteria stradale hanno insistito a Roma, presso la sede dell‘Anas, i rappresentanti del territorio.
Erano presenti i presidenti delle Province di Chieti e Isernia Enrico Di Giuseppantonio e Luigi Mazzuto, i senatori Fabrizio Di Stefano e Giovanni Legnini, il vice presidente di Confindustria Chieti Ivano Teodoro Calabrese, il rappresentante dei sindaci Nicola Cicchitti il presidente della Comunità montana montagna Sangro Vastese Arturo Scopino, Raffaele Trivilino per il Polo di Innovazione Automotive.
Per l’Anas c’erano il capo compartimento dell’Abruzzo Lelio Russo e il dirigente Luciano D’Alfonso, i quali hanno incontrato l’ingegner Gavino Corazza, co-direttore tecnico generale dell’Anas.
“La disponibilità dell’Anas è molto importante – ha detto Di Giuseppantonio – e quello ottenuto oggi è un risultato significativo perché parliamo di un’opera strategica soprattutto per il tessuto industriale e produttivo della Val di Sangro, che resta uno dei pilastri economici ed occupazionali della nostra provincia“.
“Sono state le imprese a chiederci di intervenire – ha continuato il presidente – perché oggi al completamento della fondovalle Sangro sono legati non solo i maggiori costi che le imprese devono sostenere per i trasporti ma anche futuri insediamenti: senza una viabilità adeguata sono a rischio gli investimenti e dunque la nuova occupazione“.
Infine, il presidente Di Giuseppantonio è tornato in Abruzzo con un’altra buona notizia che riguarda la variabilità della provincia teatina: entro la prossima estate sarà aperta al traffico la variante all’abitato di Quadri.
“E’ un grande risultato – ha commentato il presidente – che eviterà alle popolazioni il disagio dovuto al continuo andirivieni dei mezzi pesanti nel centro abitato e alle imprese ulteriori costi. L’Anas si è inoltre impegnata a risolvere il problema del viadotto Barche, inagibile ormai da anni“.






