L’AQUILA – “I sindaci che stamattina hanno preso parte al tavolo tecnico di coordinamento per la ricostruzione sono rimasti a dir poco allibiti quando il nostro collega Cialente ha reclamato interamente per sé i restanti 8,9 milioni di euro messi a disposizione dal dipartimento per la Famiglia in favore dei territori colpiti dal terremoto”.

Lo afferma in una nota Pierluigi Biondi, primo cittadino di Villa Sant’Angelo, comune dell’Aquilano, che sui fondi per il sociale del sottosegretario Carlo Giovanardi aveva già avuto modo di polemizzare con Massimo Cialente.

“La mancanza di qualsiasi tipo di confronto tra la città dell’Aquila e i paesi del ‘cratere’ – tuona Biondi – sta raggiungendo livelli parossistici: il sindaco e alcuni esponenti della Giunta comunale continuano ad alimentare un conflitto istituzionale che non fa bene a nessuno”.

Ironicamente Biondi assicura che “non c’è nessun assedio da parte delle truppe del contado alla torre d’avorio nella quale si sono rinchiusi gli amministratori aquilani, per cui possono uscire tranquillamente e riprendere il filo del dialogo che, unilateralmente, il Comune dell’Aquila ha deciso di recidere. Ribadiamo, però – aggiunge l’accusatore – che ciò deve avvenire assicurando pari dignità a tutte le comunità, ognuna secondo il peso specifico che, in termini di danneggiamento, disagio sociale e livello di emergenza, rappresenta”.

“Confermiamo, altresì – conclude Biondi – la nostra fiducia nell’operato della struttura commissariale che, anche nella vicenda in questione, ha dimostrato di saper ricoprire quel ruolo di garanzia da tempo invocato, prova ne è il bando pubblico emanato con il decreto 50 che individua criteri certi e procedure trasparenti”.