L’AQUILA – “Queste sono corbellerie, l’assessore Liris è rimasto vittima di uno scivolone e ha fatto una brutta figura”.

Non tarda la replica avvelenata di Stefania Pezzopane, assessore comunale alle Politiche sociali, dopo le stilettate di stamattina del “collega” alla Provincia Guido Liris sul milione di euro messo a disposizione dal Monte dei Paschi di Siena per la ricostruzione negli ambiti sport e sociale.

Quanto a quest’ultimo settore d’intervento, di responsabilità proprio della Pezzopane, secondo Liris mancano i progetti e quelli azzardati non sono concreti. “I progetti ci sono eccome, e poi lui non è il nostro interlocutore, bensì l’assessore Mauro Fattore e il funzionario Gianni Pappalepore”, ribatte lei.

“C’è una fame di fondi enorme – prosegue la Pezzopane – figurati se ci facciamo scappare qualche occasione. Parla di scuole aperte, ma su quelle dialoghiamo con la Regione, non con loro. Sarebbe molto meglio che non si giocasse né si facesse politica su questi argomenti, perché si scherza con il fuoco. E poi i contatti con Mps risalgono a quando ero presidente della Provincia, quei fondi li ho trovati io”.

Andando nel merito dei progetti per il sociale, l’assessore comunale li snocciola uno per uno. “I primi 100 mila euro, 50 e 50 – spiega – saranno impiegati per realizzare i parchi giochi dei nuovi asili di via Ficara ed ex 1° maggio (l’asilo occupato, ndr). Altri 50 mila euro saranno utilizzati per eliminare le barriere architettoniche e l’arredo di Piazza d’Arti, in via Ficara. Per questo stiamo parlando con Pappalepore”.

Il progetto più grosso però impiegherà un bel pezzo della metà di finanziamento, 500 mila euro, indirizzata dalla banca toscana al sociale.

“Con 300 mila euro – annuncia la Pezzopane – sarà realizzato un centro sociale con una tensostruttura. Inizialmente si pensava di farlo in periferia, nel progetto C.a.s.e. di Paganica 2, ma poi in quella zona ci sarà un intervento della Caritas. A questo punto il tendone sarà spostato in centro, nell’area di piazza San Bernardino dove prima era il parcheggio”.

Il riferimento è all’area tra i portici e la scalinata dove già sorge la casa di legno verniciata di bianco che ospita l’ufficio comunale di supercoordinamento per la sicurezza dei cantieri del centro storico. (alb.or.)