L’AQUILA – “Sono d’accordo con il presidente Marco Marsilio, c’è un’ opposizione che di giorno dice una cosa e di notte ne fa un’ altra. Mai nessuno ha mai contestato quel punto derimente del programma: ‘mai più fondi a pioggia, anzi se ci votate cancelleremo anche quelli assegnati’. In tanti ci hanno votato e ci hanno persino creduto e hanno fatto bene perché c’è un fronte progressista alternativo a pratiche di governo clientelare e populista che utilizza le risorse pubbliche per acquisire consenso personale e non per garantire servizi universali come la sanità pubblica e il trasporto gratuito”.
Alfonso D’Alfonso, coordinatore regionale di Demos Democrazia Solidale, che ha appoggiato la coalizione del centrosinistra alle elezioni di marzo, si schiera con il candidato presidente Luciano D’Amico, leader del campo largo, e contro i fondi a pioggia, attaccando alcuni esponenti dell’opposizione.
LA NOTA COMPLETA
Giusto per essere chiari, mentre i primi di dicembre 2023 scrivevamo nel programma elettorale da sottoporre agli elettori la netta contrarietà ai fondi a pioggia a fine dicembre i consiglieri del centrosinistra si spartivano i trecentomila euro a testa che la maggioranza gli metteva a disposizione per garantirsi la loro complicità.
Altro che esigenza dei territori: si trattava allora come adesso di distribuire risorse in cambio di consenso.
Purtroppo in questo centrosinistra ci sono anche coloro che agli impegni con la stragrande maggioranza delle nostre elettrici ed elettori preferiscono coltivarsi il proprio orticello. In nome delle “risposte al territorio”, ma sempre “marchette” sono.
Marsilio, Sospiri, Verrecchia e Imprudente con l’ intera destra hanno tutto il diritto di difendere e rivendicare questo modello di governo; gli appartiene e lo sanno anche gestire a tal punto che ci vincono le elezioni.
Il professore D’Amico è stato votato per fare altro, e il centrosinistra lo ha sostenuto e ha sostenuto il suo programma platealmente, compresi i leader dei partiti e proprio i fondi elargiti a pioggia sono stati al centro dell’attenzione mediatica nazionale.
Adesso se nel centrosinistra c’è chi vuole accaparrarsi le ossa con un po’ di carne avanzate dal banchetto della destra, facciano pure ma dicano apertamente che rinnegano un punto derimente del programma con cui non il solo candidato presidente, ma tutti i candidati del centrosinistra si sono sottoposti al giudizio popolare.
Vengano i segretari nazionali dei partiti a giustificare i propri consiglieri e a spiegare che il patto che si sottoscrive con gli elettori vale solo per il candidato presidente ma non per i propri eletti.
Questi sono comportamenti tossici che avvelenano la credibilità di qualsivoglia proposta di governo alternativa alla destra a tutti i livelli.
Dicano, intanto, i segretari regionali, che hanno sottoscritto programma e accordo politico su cui si è formata l’ alleanza affidandosi al candidato presidente D’Amico, se quei patti valgono ancora o è ormai carta straccia, utili per prendere voti insperati ma da accantonare nella pratica .
Magari alcuni nel centrosinistra saranno contenti ma Demos non farà mai più intese con donne e uomini o partiti che tradiscono impegni con gli elettori.
Rinnoviamo la fiducia a Luciano D’Amico e al suo percorso politico progressista veramente alternativo alla destra che governa la regione e ribadiamo la piena disponibilità per costruire una vera alternativa progressista a partire dai prossimi impegni comunali.




