L’AQUILA – Cento giorni alla maturità o cento giorni all’immaturità? La domanda è lecita guardando le foto scattate nel piazzale del liceo scientifico “A. Bafile” dell’Aquila dove ieri  mattina studenti dell’istituto, epossibilmente di altre scuole che insistono nell’area (Itis, Istituto per geometri, Itc, Istituo agrario) hanno dato vita ad un vera e propria devastazione per “festeggiare” nel più indegno dei modi la tipica ricorrenza che i ragazzi abruzzesi celebrano ormai da anni.

Il preside dell’istituto, Natale De Angelo, ha dichiarato che dall’anno prossimo verranno vietati i festeggiamenti, mentre la polizia scientifica sta vagliando le immagini in suo possesso per accertare eventuali responsabilità.

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Carrelli della spesa e paglia dati alle fiamme senza alcun motivo, lanci di uova, bottiglie, ovviamente vuote, sparse ovunque, graffiti “celebrativi” per ricordare l’idiozia di una giornata che per molti rappresenta solo una tappa di avvicinamento verso un obiettivo che rappresenta un primo spartiacque della vita, gli esami di maturità

Solo due anni fa, in quegli stessi spazi, studenti e professori si confrontavano sotto le tende proprio per gli esami. Sembra passata una vita, almeno a guardare le immagini di questo pomeriggio dove l’intero piazzale è ricoperto da una maleodorante patina bianca: è la schiuma degli estintori che i teppisti hanno scaricato senza alcun motivo.

La follia si è poi spostata poco più in là, nei pressi di un bar e di una copisteria, anch’essa presa a lanci di uova. Stesso scenario anche lì, cartoni di uova, paglia sparsa ovunque e schiuma di carnevale che imbratta ogni cosa. (g.a.)

IL PRESIDE DELLO SCIENTIFICO: “MAI PIU’ I CENTO GIORNI”

L’AQUILA – Quella di quest’anno sarà l’ultima edizione dei 100 giorni al liceo Scientifico. Parola del preside, Natale De Angelo, ancora “scandalizzato” da quello che è successo ieri mattina.

“E’ uno scempio – ha detto De Angelo – Da rabbrividire. Si è trattato di azioni incivili senza alcun senso che rasentano la barbarie”. E’ per questo che il preside stavolta ha intenzione di usare il “pugno duro”.

“E’ stata imbrattata una parte del cortile dove lavora la ditta che si è occupata del completamento della rete viaria – continua De Angelo – Ho dovuto chiamare l’Asm per la pulizia della zona. Le spese dovranno pagarle le famiglie di tutti i ragazzi delle classi quinte”.

Ma le punizioni non saranno solo queste: è possibile infatti che “saltino” anche i viaggi di istruzione dei ragazzi che frequentano l’ultimo anno.  “Alcuni studenti sono già andati in gita. Ma per quelli che devono ancora partire saranno contattate le agenzie di viaggio per disdire – dice il preside – Il problema è che tutti gli alunni dei vari istituti stamattina si sono dati appuntamento sotto allo Scientifico”.

“Personalmente sono sceso un paio di volte nel cortile per placare la situazione, ma senza risultati – continua De Angelo – Ho chiamato anche i Vigili urbani, i Carabinieri, la polizia stradale. Ma i ragazzi hanno fatto finta di niente. Un atteggiamento indecoroso”.

Per imbrattare scuola, cortile, bar antistante e tutta la zona della rotonda sono state usate uova marce, farina, cemento, conserve di pomodoro.

“Mai come quest’anno è stato evidente che quest’usanza dei 100 giorni deve finire – conclude il preside – La verità è che quella che doveva essere una manifestazione goliardica si è trasformata in un pericolo per gli stessi ragazzi che già nella prima mattina erano ubriachi. Da parte mia farò il possibile perché queste scene non si ripetano”.  (m.c.)

LA POLIZIA SCIENTIFICA STA VAGLIANDO LE IMMAGINI

L’AQUILA – Ci potrebbero essere delle ripercussioni anche dal punto di vista penale per alcuni degli studenti protagonisti della “bravata” di questa mattina nel piazzale antistante il liceo scientifico, dove i festeggiamenti per i 100 giorni dagli esami di maturità sono degenerati in una serie di atti teppistici e di inciviltà.

Sul posto, infatti, erano presenti anche degli uomini della Polizia scientifica dell’Aquila, inviati preventivamente per controllare che tutto si svolgesse regolarmente.

Nel momento in cui però si è passati dalla goliardata al vandalismo gli agenti, anche per evitare ulteriori evoluzioni negative che sarebbero potute sfociare in un ipotetico, ma possibile, lancio d’uova, che avrebbe complicato ulteriormente la posizione dei ragazzi, hanno continuato a riprendere ciò che accadeva.

La visione delle immagini consentirà di stabilire se saranno imputabili delle responsabilità a qualcuno degli studenti magari per atti di vandalismo o danneggiamenti vari.

Al momento nessuno studente è stato identificato ma nei prossimi giorni qualcuno potrebbe essere chiamato a rispondere di ciò che è accaduto se verrà riconosciuto dai filmati in possesso della Polizia. (g.a.)