ROMA – “Alle 20.25 (19.25 ora italiana) è arrivato l’alt da Israele alle barche della Flotilla. L’abbordaggio è iniziato”.
Lo fanno sapere gli attivisti della Flotilla secondo cui l’intercettazione “è iniziata dalla barca Alma che risulta isolata”.
“È stato comunicato che il tentativo di violare il blocco rappresenta una violazione del diritto internazionale. Se andremo avanti verremo fermati e le navi confiscate”, aggiungono gli attivisti spiegando che “le forze israeliane hanno proseguito con messaggi di propaganda”.
“Siamo preoccupati ma le regole che ci siamo date sono ispirate al principio della non violenza e della resistenza passiva”. Così, in serata, in diretta video dalla Flotilla con il Pd del Basso Molise e Termoli, il deputato del Pd, Arturo Scotto.
“Oggi viaggiamo molto molto vicino a Gaza – ha spiegato Scotto -. Abbiamo una situazione molto delicata. Sappiamo che questa missione umanitaria purtroppo non verrà portata a termine. Auspichiamo che le forze israeliane lo facciano senza armi letali. Ovviamente siamo preoccupati”.
“Questa missione umanitaria è riuscita sul piano politico ma non è riuscita sul piano dell’obiettivo pratico – ha aggiunto – Perché purtroppo quegli aiuti umanitari non arriveranno a Gaza. E questa è una responsabilità dei Governi che avrebbero dovuto estendere a Netanyahu l’apertura di quel corridoio umanitario via mare che è bloccato dal 2007. E noi ci troviamo a fare i conti con questa realtà. E l’obiettivo della missione era innanzitutto questo: provare a ripristinare il diritto internazionale rispetto alla legge del più forte”.
“E l’obiettivo della missione era innanzitutto questo – ha sottolineato – provare a ripristinare il principio del diritto internazionale rispetto alla legge del più forte, in un tempo in cui il multilateralismo sembra un miraggio, in un tempo in cui prevalgono sempre di più le funzioni muscolari. E lo sdoganamento della guerra come strumento regolatore torna a essere centrale. Queste 40 barchette che si sono messe in mezzo al mare hanno rappresentato una grande speranza e io vi ringrazio perché so che vi siete mobilitati e so che vi mobiliterete ancora nelle prossime ore qualora la flottiglia venga bloccata”.
AL VIA PROTESTE, ALLERTA A ROMA TERMINI, A NAPOLI OCCUPATA STAZIONE CENTRALE
Si stanno mobilitando le diverse realtà pro-Flotilla dopo la notizia dell’inizio delle operazione di abbordaggio da parte di Israele delle barche della missione umanitaria.
Attivisti si stanno concentrando a Roma nella zona di piazza dei Cinquecento, vicino alla stazione Termini, per una manifestazione spontanea. Anche gli studenti stanno raggiungendo la piazza. Mentre un altro gruppo si sta muovendo in corteo per le strade di San Lorenzo per poi raggiungere l’area di Termini.
Le forze dell’ordine stanno cinturando la stazione Termini. L’attenzione nell’area della stazione è massima anche dopo lo stop allo scalo di Napoli.
E proprio a Napoli i manifestanti hanno occupato i binari della stazione centrale. La circolazione dei treni è sospesa.
“Avevamo detto che avremmo bloccato tutto e lo stiamo facendo. Palestina libera, giù le mani dalla Global Sumud Flotilla”, scrive su Facebook Mezzocannone Occupato, uno dei collettivi che partecipa alla protesta.
Anche Milano si mobilita: Potere al Popolo, centri sociali e collettivi studenteschi sui social danno appuntamento per una ‘mobilitazione d’emergenza’ dalle 21.30 in piazza della Scala, ribattezzata ‘piazza Gaza’ per il presidio permanente pro Palestina. “Pronti a bloccare tutto, raggiungeteci” l’invito su Intagram di Potere al Popolo Milano.
“Si tratta di un atto di pirateria e terrorismo. Israele occupa non solo il territorio di Palestina, ma occupa illegalmente anche il mare di Gaza.
L’Italia dovrebbe rompere le relazioni militari, economiche e diplomatiche con Israele, perché è uno Stato canaglia. I cittadini e le cittadine di 427 paesi che stanno sulla Freedom Flotillia, sulla Global Flotillia, sono persone oneste che vanno trattate come eroi invece di essere insultate dal ministro Matteo Salvini e dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ce l’hanno con la Flotillia perché sono complici di Netanyahu”, dice il segretario di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.
VENERDI’ 3 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE
I sindacati, dalla Cgil all’Usb proclamano lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre: “L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema”.
“Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.
Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.






