AVEZZANO – Fiumi di cocaina dal Nord Italia, riversati nella Marsica, con acquirenti consumatori di tuti i ceti sociali, soprattutto tra facoltosi professionisti e imprenditori, in particolare ad Avezzano, Luco dei Marsi e Trasacco.

A gestirla una banda di magrebini, di età compresa tra i 24 e 37 anni, prive di occupazione e con precedenti di polizia specifici. Banda sgominata dai carabinieri della compagnia di Avezzano, al comando del capitano Luigi Strianese, coadiuvati dalle unità antidroga dei Nucleo Cinofili di Chieti, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Avezzano.

Si tratta Ahmed Ech Chetyouy , 37 anni, residente ad Avezzano;  Noureddine Eltahiri, 27 anni, residente a Luco, percettore del reddito di cittadinanza;  Khalifa Tahiri, 24 anni, residente a Luco. Divieto di dimora ad Avezzano ,Trasacco, Luco, invece, per  Ahmed Maqori, 24 anni e Omar Assinate, 37 anni, ambedue residenti a Luco. Le persone colpite sono indagate per spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella fase degli arresti e delle perquisizioni,  sono stati sequestrati alcuni grammi di hashish e 11.300 euro trovati in casa di uno degli indagati, probabile provento dell’attività di spaccio.

L’indagine che ha portato all’emissione delle misure cautelari, cominciata nei primi mesi del 2021, è stata condotta dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano, al comando del capitano Bruno Tarantini, con il sostituto Procuratore della Repubblica Elisabetta Labanti.

È stato documentato che lo stupefacente, proveniente dal nord Italia, veniva lavorato dagli indagati che lo mischiavano con altre sostanze tagliate e veniva poi suddiviso in singole dosi pronte alla vendita al dettaglio. Il commercio di droga era concordato soprattutto tramite contattati sui social, nel tentativo di eludere i controlli delle forze dell’ordine. Gli appuntamenti per la consegna avvenivano sempre in luoghi differenti delle cittadine coinvolte e gli spacciatori prestavano attenzione nel trasportare le sole dosi necessarie alle singole vendite contrattate. Un modo per evitare l’eventuale arresto in caso di controllo da parte delle forze di polizia.

Affermati imprenditori e liberi professionisti, sentiti in merito alla compravendita dello stupefacente, hanno confermato le modalità di acquisto, irrobustendo gli elementi probatori già acquisiti dai militari.

Nel lungo periodo d’indagine, gli investigatori hanno arrestato in flagranza diversi indagati e sequestrato nel complesso circa 100 grammi di cocaina, denaro contante e veicoli utilizzati per il trasporto della droga. Materiale tolto dalla disponibilità degli indagati e destinato alla distruzione e alla confisca da parte dell’autorità giudiziaria.

Negli stessi periodi sono stati segnalati alla Prefettura dell’Aquila diversi consumatori di stupefacente residenti nella Marsica. Molti degli acquirenti, tra cui giovani studenti e affermati imprenditori e liberi professionisti, sentiti in merito alla compravendita dello stupefacente, hanno confermato le modalità di acquisto, irrobustendo gli elementi probatori già acquisiti dai militari.

Il gip del Tribunale di Avezzano ha quindi riconosciuto l’attualità delle ipotesi delittuose contestate, il pericolo di reiterazione dei reati e la pericolosità dei soggetti coinvolti raggiunti dalle differenti misure cautelari. Tutti gli arrestati saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia nei prossimi giorni.