PESCARA – Si è chiuso oggi il corso di formazione dei dipendenti del settore tributi del Comune di Pescara che si occupano dell’attività di accertamento dei tributi statali al fine combattere l’evasione.
L’iniziativa si avvale della collaborazione della Scuola Superiore Economia e Finanze, dell’Agenzia delle entrate, e dell’Ifel (istituto della formazione dell’Anci).
“Con questa attività – ha detto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia – l’amministrazione intende incrementare la lotta all’evasione fiscale. Pescara è il primo comune capoluogo di provincia a promuovere i corsi di formazione recependo una direttiva del ministero dell’interno”.
Il sindaco ha sottolineato che le iniziative messe in campo per contrastare l’evasione non hanno finalità vessatorie ma mirano a ripristinare il rispetto delle regole, a garantire il principio di equità fiscale e a a tutelare i cittadini che hanno sempre pagato le tasse.
Il primo cittadino ha poi ricordato che grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2009 con l’Agenzia delle entrate è stato possibile avere a disposizione una banca dati dei contribuenti che ha permesso di individuare una sacca di evasione, dal 2005 ad oggi, pari a sei milioni di euro.
Dopo questa fase il Comune ha spedito 8 mila cartelle e 18 mila questionari per verificare le situazioni dubbie.
“Nell’80 per cento dei casi – ha detto il sindaco – i cittadini che hanno ricevuto il questionario si sono messi in contatto con il Comune per risolvere la situazione in modo bonario”.
Per l’assessore comunale Massimo Filippello i corsi di formazione consentiranno ai dipendenti di avere una conoscenza piu’ approfondita delle imposte erariali.
Da parte sua il direttore regionale dell’agenzia delle entrate, Rossella Rotondo, ha detto che “si sta facendo tutto il possibile per mettere in condizione i comuni di fare controlli, acquisire informazioni e inviare segnalazioni qualificate”.





