L’AQUILA – Lascia la presidenza della Fira, la finanziaria regionale, per assumere la carica di segretario generale. Per Rocco Micucci, che è anche sindaco di Rapino (Chieti), il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha voluto una nuova figura all’interno della società. “Per garantire continuità alle attività in essere”, argomenta Micucci, uomo di centrodestra legato al parlamentare forzista Fabrizio Di Stefano e nominato da Gianni Chiodi alla guida della società.
L’assemblea straordinaria dei soci, riunita ieri dopo quasi un anno di rinvii, ha provveduto ad approvare il bilancio e ad aggiornare lo statuto, adeguandolo alla nuova legge che riduce da 9 a 5 i componenti del consiglio di amministrazione. In quella sede, il presidente della Regione ha proposto l’istituzione della nuova figura, trovando il favore anche dei rappresentanti delle banche.
La Banca popolare dell’Emilia Romagna, che detiene la quota minoritaria insieme a Caripe, Carichieti ed altri istituti di credito, ha indicato Raffele Marola, già vice presidente Carispaq e amministratore delegato di Abruzzo Engineering, come proprio rappresentante.
Mancano da indicare, oltre al secondo componente del Cda che spetta alle banche socie, i tre in quota al socio maggioritario: sarà il Consiglio regionale a sceglierli. Generalmente, due indicati dalla coalizione di governo e uno dall’opposizione.
Il Cda è in regime di prorogatio fino al completamento delle nuove nomine, presidente in testa. (m.sig.)





