L’AQUILA – “I giovani devono rimanere all’Aquila è una città che balla e loro devono costruire stabilità su una terra ballerina”.

Sono queste le parole di Fioretta Mari, attrice e insegnante italiana, nota al pubblico come docente di dizione e drammaturgia del programma di canale 5, Amici di Maria De Filippi.

L’attrice, nella giornata di ieri, ha fatto visita al capoluogo abruzzese insieme al maestro d’orchestra Jacopo Sipari. I due sono stati a trovare i ragazzi del liceo classico “D. Cotugno”, dove la Mari ha tenuto una lezione di dizione e drammaturgia. La grande protagonista della giornata è stata la Divina Commedia, precisamente il V Canto dell’Inferno, dedicato a  Paolo e Francesca, recitato dai ragazzi in un emozionante dialogo teatrale.

“Non credevo di trovare questa schiera di meravigliosi studenti – racconta l’attrice ad AbruzzoWeb – Ho recitato molte volte al teatro stabile dell’Aquila e sono particolarmente affezionata a questa città, il suo teatro era uno dei più ambiti per noi attori”.

“Una persona che viene da fuori e vede questa terra martoriata sta male – continua – e io ho avuto la fortuna di ritrovarmi coi giovani pieni di entusiasmo, ho pregato loro di rimanere, è solo la loro unione che può salvarla, i giovani devono restare uniti per tornare a vivere nell’Aquila di una volta”.

“L’Aquila, l’uccello non ama niente, è solitaria, ama solo i suoi figli, gli aquilotti, che sono anche la sua forza – spiega l’attrice – così come i giovani aquilani sono la forza della città. Ora non si deve piangere sul latte versato ma si devono tirare i remi in barca tornare a volare insieme. Adesso si deve fare, fare, fare. Lo richiedono i ragazzi, la città e tutto il mondo”.

Il maestro Jacopo Sipari e l’attrice sono stati a fare un veloce giro per la periferia aquilana, in primis a Murata Gigotti, un veloce pranzo a un ristorante di Coppito e poi al centro, al Teatro Stabile, per incontrare il direttore artistico, Alessandro Preziosi. Nelle sue intenzione ci sarebbe organizzare qualcosa nel capoluogo abruzzese, per aiutare i ragazzi ad alimentare il loro talento.

“Mi piacerebbe sviluppare tutto quello che coinvolge gli studenti – conclude la Mari – sono spesso negli Stati Uniti, in Francia, in Spagna, l’italiano piace molto fuori dall’Italia, e Dante è adorato dal mondo intero. Mi piacerebbe portare avanti qualche progetto anche all’Aquila. Per aiutare i giovani a migliorare loro stessi”.